Litri di tisana.

12 marzo 2015 § 7 commenti

E tanto sonno.the most wrongSono andata in biblioteca. Ieri e oggi. Da sola e con te. Puntuale e fregati dalle corse degli autobus (quali autobus? dove?). Annichilita e implacabile.

Poterti comprare il gelato mi mette di buonumore insomma.

Ho capito che non è l’assenza di spazio a periodo indeterminato a pesare ma l’invasione sistematica e stronza dello spazio neutro o comune o condiviso o boh a farmi retrocedere. In un imprecisato bozzolo di nulla. E non perché sono una piccola vittima da salvare ma perché piuttosto che lanciare testate nucleari armate nel corso degli anni preferisco farmi seppellire dalla trincea che mi cade addosso.

Il conflitto neuronale mi priva inesorabilmente. Di concentrazione, propositi, aderenza alla realtà. Se riuscissi a perdere l’ossessione di razionalizzare e l’ansia da “concepisco il tempo solo come perdita” affonderei in una confusione così densa e senza appigli che il solo pensiero mi rilassa. La trovo una prospettiva molto seducente, come il sonno che ti riposa sul serio.

Però mi sono anche alzata e sono andata al bagno sbarellando (i litri di tisana e il sonno di cui sopra) e mi sono preparata il caffè d’orzo che non serve a un cazzo se stai scrivendo idiozie dal sonno ma mi fa sentire adulta e come la gente normale che beve il caffè. E me ne prendo pure un’altra tazza.

(e poi passerò il pomeriggio al bagno.)

Sono andata in biblioteca e l’ho già detto in questo monologo senza senso. Dove lo spazio neutro è rispettato. Il silenzio è pieno di sussurri, la solitudine è accompagnata dai libri e dagli studenti che sfogliano appunti, da una ragazza che studia russo con la corrispettiva insegnante privata e hanno una bella risata soffocata. Il silenzio delle biblioteche mi fa apprezzare i colpi di tosse. E posso spargere matite su un tavolo e preoccuparmi di fare troppo rumore quando cammino o mi alzo o mi siedo o bevo perché c’è pure un bagno e posso portarmi bottiglie d’acqua per poi fare avanti e indietro dal bagno e preoccuparmi di fare troppo rumore quando camminomialzomisiedo e così via fino al manicomio.

Ogni volta il pensiero è lo stesso: devo leggerli tutti, devo leggerne il più possibile, devo leggere ora, svuota uno scaffale, impila libri su un tavolo (ma non ero venuta qui per disegnare?), euforia da eccesso di libri, sguardo perso nel vuoto, necessità di stabilirmi in pianta stabile nello spazio tra due scaffali. E il riscaldamento non è né troppo caldo né troppo freddo.

dovedevofirmare?

E ci sono fondi per giuovani disoccupati quindi potrei rompere i coglioni anche alle biblioteche per convincerli ad assumermi per sei mesi come tirocinante/piattolainvasata che poi mi paga l’INPS.

(che a proposito, se qualcuno nel vasto vuoto cosmico virtuale noto come ueb venisse risucchiato dall’attrazione gravitazionale generata dalla mole di boiate che sparo e volesse farmi il favore di assumermi come tirocinante/piattolainvasata io sono pronta a eh.)

Alla fine si scoprirà che il caffè d’orzo esaspera il malfunzionamento cerebrale. Della sottoscritta. E vabbè. Tanto non è che nutrissimo grandi speranze a riguardo.

(e scusatemi nel caso mi fossi persa qualche lettera tra un delirio semantico e l’altro ma ho il sesamo sotto la tastiera.)

Annunci

§ 7 risposte a Litri di tisana.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Litri di tisana. su Faul sein ist Wunderschön.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: