E due.

13 dicembre 2013 § 23 commenti

Lo vuoi sapere un segreto?In linea di massima più ci sono tratti, più fa schifo.

tradotto razionalmente: lo detesto perché vuol dire che ci sto impazzendo sopra. denti serrati e mani fredde. (potrei continuare a ritoccare fino ad ottenere  una macchia nera. calcare fino a strappare i fogli sotto. peccato che con la tavoletta grafica non possa rovinare penne. ed è peggio perché non c’è fine. posso usare la gomma e tornare indietro. andare avanti, aggiungendo di nuovo tratti, sbagliando ancora. cancellare. insistere. eppure basta leggere in questa parentesi per capire che la soluzione è tanto semplice. ma che cazzo insisto?)

Ho avuto la brillante idea di leggere il post dell’anno scorso. a un anno di distanza.

non potrei sentirmi più opposta a me stessa. forse è una sensazione molto superficiale. ma tra quelle parole sono stati confermati ricordi vaghi che ogni tanto affioravano.

mi basta pensare ai capelli. continuo a non conoscere i miei contorni. quando mi guardo allo specchio mi sembra una figura disegnata male. qualcosa di approssimato o di dimenticato. qualcosa di non ancora definitivo.

Banale formula per dirlo ma. quest’anno sono cambiate tantissime cose. il tempo di accendere la luce. o di spegnerla. e si sono rivoltati mondi. silenziosamente, senza che me ne accorgessi. nessuna alba e nessun tramonto tra il giorno e la notte.

queste discrepanze mi danno ancora nausea e vertigini.

Rifiuto di approfondire qualcosa e rifiuto di scriverne. rimando. rimando la comunicazione. mi irrigidisco. con questo freddo non è consigliabile, rischio di fratturarmi qualcosa.

nel frattempo a tratti ripenso. a com’ero. e mi invade. la vergogna.

Spesso penso a con che coraggio posso portarmi in giro. ma prima era. ero.

ho molte parole che non si mettono in ordine per spiegare questo concetto. vorrei aprirmi la calotta cranica come un coperchio e cominciare a tirare fuori frasi legate l’una all’altra, come i fazzoletti degli illusionisti. (sarebbe uno spettacolo meraviglioso.)

Non ricordo più quante volte ho pensato ad autoritrarmi. non ci riesco. qualsiasi metodo usi. non ci riesco.

ogni anno mi infilo tra le parole. stilizzandomi anche molto. non mi dispiace l’idea di aggiungere un tentativo tipo quello lassù. ogni anno.

tra il 12 e il 13.

è mezzanotte e tre.

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