Anche se non ho sonno.

18 novembre 2013 § 24 commenti

Domani mi sveglio alle 7.come le persone serie. come chi va al lavoro.

perché io devo lavorare. non so a cosa, non so da che parte iniziare.

non so neanche chiamarlo lavoro.

E non so progettare, stavolta niente numeri. niente conto dei giorni. niente ombromini per un anno. un ombromino al giorno sì. ma per riempire un anno dev’esserci un senso che li lega. e per ora non hanno senso né posso cercarne uno nascosto e invisibile. perché molti non mi piacciono affatto. e continuo a disegnarli aggrappandomici, solo per far finta di restare a galla.

invece questi. mi piacciono. è strano pensarlo.

mi piacciono perché io li vedo così. li vedo davvero, tra gli alberi e l’orizzonte, stagliati in quel cielo, sdraiati in quella valle. li vedo muoversi ininterrottamente, così piano da essere registrati come fermi dall’occhio umano.

ma li vedo anche ripetere lo stesso movimento, all’infinito, perché non lo compiono mai. non ho abbastanza tempo per vederne il completamento.Vorrei disegnare col cibo, viva la banalità. questo somiglia di più a un progetto. così la smetto. la smetto.

vorrei fare piccoli video, giocare con le gif e il mio pc rigetta movie maker. o movie maker rigetta i miei video. o qui si rigettano tutti a vicenda e forse è ora che rigetto qualcosa anche io invece di sfogarmi solo sulla pelle. ma non credo di essere abbastanza convinta.

anche i biglietti di Natale somigliano a un progetto. dovrei smetterla di sbirciare tra le dita e trovare il coraggio di togliermi le mani dalla faccia.

ma traccheggio e distolgo la mente. il pensiero superficiale, leggero, libero dalle implicazioni, libero dall’impegno e quindi dal fallimento. dal senso di colpa. perché ho guardato oltre il progetto e ho capito che il problema ce l’ho col futuro.

l’angoscia. se penso “futuro” penso “ho perso in partenza”. ed è solo un’associazione di termini.Quando penso vedo tante cose. immagini. che devo tradurre in parole. ma è dannatamente difficile e spesso rimango ferma lì, a fissare quello specchio dove si riflette tutto, limpido, cristallino. le sensazioni, le emozioni, le cause scatenanti. una serie di. figure. ombre. e devo trovare ogni volta la porta che conduce al linguaggio e le parole non sono mai abbastanza precise, non sono quelle che cercavo, non sono. non sono niente di niente.

una fatica imbarazzante, non riuscire a far altro che aggiungere una lettera dietro l’altra per sperare di sentire il suono, di veder ridipinta quell’immagine nel modo giusto. e rimanere lì, insoddisfatti, con tutte quelle parole inutili. pesanti parole di troppo.

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§ 24 risposte a Anche se non ho sonno.

  • Bibi ha detto:

    questi ombromini piacciono tantissimo anche a me.
    alzarsi alle 7 come le persone serie come chi ha un lavoro….
    è faticoso. ma ripaga.
    e un progetto non deve per forza essere a lunga scadenza.
    può bastare una mezza mattinata.
    e il progetto può essere in divenire.
    non ci si può punire se poi si cambia e si modifica strada facendo, è quello che DEVE succedere, anche i progetti maturano.
    ma è bene iniziare.
    ti abbraccio forte forte con lunghe braccia da ombromino.

  • pani ha detto:

    oscar wilde direbbe chele persone serie non si alzano alle sette. Direbbe che al lavoro ci vanno solo quelli che non hanno altro da fare.Ecco, noi avremmo tante cose da fare eppure ci tocca anche lavorare.
    Quando diventerò presidente (presidente di non so cosa…della nazione, del mondo, dell’universo intero?) farò in modo che gente come noi sia pagata per non lavorare.Noi dobbiamo essere retribuiti perle belle cose che facciamo. E pensiamo.

    • Forse per quello mi sembra un’improprietà di linguaggio.
      forse non associo il lavoro a quella leggerezza, a quel gioco, a quel divertimento spontaneo che muove le penne sui fogli.
      Pani, presidente dell’universo. saremmo tutti in buone mani. ci sarebbero anche monumenti con incise certe citazione da non dimenticare? però negli angoli nascosti, non nelle piazze. così quando giri il vicolo BAMMMM. che uno quando si perde le cose le va a cercare nei vicoli mica nelle piazze.

      • pani ha detto:

        esatto. Le cose smarrite si cercano sempre negli spazi piccoli, in fondo al cassetto, vicino al battiscopa. Negli spazi aperti le cose non si smarriscono, o meglio, se le perdi sono già andate, prese da qualcuno.

      • proprio così. in quel caso non rimane che sperare se le sia prese qualcuno che ne sappia avere cura. nei cassetti invece dev’esserci qualche strano esserino addetto alla sparizione di oggetti. per movimentare e tenere in allenamento la memoria.

  • Wish aka Max ha detto:

    Le immagini non si vedono… 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦

  • Wish aka Max ha detto:

    Oh. Mio. Dio.
    Quelle foto.
    Sono senza parole. Più tardi provo a trovarle.
    Meraviglia.

  • Iaia ha detto:

    quando ho smesso di costringermi ad avere un progetto ne sono nati milioni e li ho rispettati ( seppur male nella quasi totalità) tutti.
    Le parole sagge sono quelle di Cri e se fossi lei avrei detto lo stesso. Non essendolo per mia sfortuna . Annuisco e dico: ascoltala.
    Cri ha salvato me da diversi limbi ( però non abbiamo mai ballato il limbo e questo è un male)
    Le foto sono . Lo sai.
    Meravigliose.

    Un tempo stavo sveglia tutta la notte credendo di fare chissàche. Non dormivo . Tutta la notte sveglia. Scrivevo. Pensavo. Fissavo. titubavo ( quanto è bello dire titubare? ) . Non concludevo. Credevo che niente avesse un senso . Mi perdevo in domande esistenziali inutili e tutto doveva essere legato. Quello non andava bene. Quell’altro non aveva senso. Quell’altro ancora no. Facevo disfacevo manco mi chiamassi Penelope. Giudicavo. Decidevo.

    Poi sai che ho fatto? Mi sono imposta di andare a letto. E se non dormivo: proibitoalmassimopensare. Se non a : uomini e donne/ beautiful /il volpino del vicino.
    La domanda più intelligente doveva essere al massimo: con la coda del volpino si può fare un chignon? ( adesso guardo un video tutoria su youtube per dire o il video tag ” cosa c’è nella mia borsa” )

    Neuroni liberi. Neuroni meno stanchi. E poi . Alle sette massimo in piedi ( diventeranno le sei con l’età. Lavoro o non lavoro).
    Per dire che tutto verrà da se. E verrà presto.
    Devi solo guardare più video tutorial – La nocecervello si stordirà. Dormirà. Rilasserà.
    E ti abbraccio perché a quanto pare il muro lo hanno davvero buttato giù .
    ti amo.

  • Iaia ha detto:

    ( volevo scrivere se non dormivo. ugualmente sveglia alle 7 come imposizione. come punizione. alla prima seconda terza quarta:crollicomeunpero)

    ( purtroppo deambulo dalle 5. dalle 6.30 ci sono i muratori. e dalle 10. la mia vita potrebbe finire)

    ( se non finisce ritorno)

    • grazie. anche tu.

      il cervello spento prende anche troppo il sopravvento e faccio le chiuse di tutorial ma. se mi butto giù dal letto la notte si ridimensionerà.

      non penso, non penso (mi colpisco la testa per tentare di provocarmi un trauma cranico?) magari più che il pc. dovrei vedere un po’ di tv. così ho l’orario fisso. e poi con la tv vado sul sicuro. cervellociao.

      (ti voglio bene. uccideremo muratori insieme. e Cri dovrà essere con noi perché vabbé. c’ha pure na presenza scenica che levateve tutti.)

  • apity ha detto:

    Il mio computer rigetta anche lui me e i miei video. Io insisto. Lui si spegne e io insisto. Insisti, ti prego.
    Sono bellissimi questi ombromini. Non piú belli di quelli che ho nella stanza peró.
    Mi vanto che ho te per amica.
    Sei un’artista. Non negarlo piú, per favore.

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