Trenta.

14 agosto 2013 § 11 commenti

Ed era anche ora di scriverlo questo post.

in ritardo di un giorno.

(sennò mica sarei io. senza contare che ho scritto quasi sempre i post dopo la mezzanotte. quindi già non erano riferiti al giorno che. insomma, non erano ben scanditi. perché in ogni caso sarebbero stati letti il giorno dopo. bello il delirio tra parentesi. tanto il contenuto delle parentesi mica lo legge qualcuno. sono al sicuro.)

Contando i giorni li ho guardati più da vicino. li ho considerati singolarmente. ne ho sentito il peso. mi hanno tenuto gli occhi divaricati. (che sul fallimento o sull’errore genera sempre un certo panico subacqueo.)

Sento chiudersi qualcosa. spazio lasciato libero all’inizio di un altro giro.

e alcune tinte fosche diventano più nitide e concrete. osservo senza ancora metterci mano.

ne ho una certa paura, dovrei trovare la colonna sonora adatta.

Non ho ancora messo abbastanza giorni tra me e questo periodo. non posso indugiare con lo sguardo dietro alle mie spalle, non ancora. allungherò le mani senza voltarmi quando ne sentirò il bisogno. a volte riesco a preferire il tatto alla vista. (forse ho qualche speranza.)

Lo sguardo lo affondo avanti. tra tende di velluto rosso. nel buio.

 

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§ 11 risposte a Trenta.

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