31 marzo 2013 § 21 commenti

Intanto,

leggete qui.

io cerco di ricordarmi come si traducono in forma verbale

i nodi alla gola i brividi le corrispondenze l’ikea il sonno la bellezza lo strazio le fragole i pancake rendersi conto alla stazione di possedere solo carne viva e nervi scoperti.

Annunci

§ 21 risposte a

  • Michele ha detto:

    mi sfugge l’ikea insieme al resto (si tratta mica del gioco dell’intruso?)
    e tralascerei anche le fragole (temo di essere uno dei pochi umani a non apprezzarle)

    e comunque buona pasqua 🙂

    • buona pasqua a te (:
      non mi dispiace questa interpretazione. con le fragole non ho un gran legame ma. ma. ma mi dovrò dilungherò anche su questo perché non è un dettaglio trascurabile.

      • Michele ha detto:

        eh no, anche perché saresti la prima persona che trovo che finalmente non mi guarda con gli occhi a palla dicendo “ohhh ma non ti piacciono le fragoleeee?? ohhh” 🙂
        (peraltro io odio pure la coca cola, quindi sarò alieno)

      • (sulla coca cola mi associo sbandierando striscioni e sbattendo i piedi.)
        sulle fragole c’è parecchio da dire. tra poco comincerò questa difficile opera di convincimento delle parole. che non ci vogliono stare sulla pagina bianca. che capricciose.

      • Michele ha detto:

        ahaha ma vai! ma vieni! ma chi siamo! (mi sono giovannizzato un attimo)

        ora attenderò curioso le capricciose parole fragolate 🙂

  • pani ha detto:

    forse non ci stanno sulla pagina bianca perché è troppo bianca. Comincia a farci dei disegni e poi, dove trovi uno spazio libero ci metti le parole

    • ha funzionato, puntavo proprio su quello, ché i disegni erano già pronti. e per coerenza li ho infilati nel testo alla fine, senza legami ipertestuali. cioè tra il testo e il tratto. mi piace la parola ipertestuale in questo senso e non c’entra nulla, ma penso vada bene così.

      • pani ha detto:

        Da questi giochi “ipertestuali” vengono fuori belle cose

      • vero. voglio un gioco da tavolo ipertestuale. mi verrebbero buone idee a condividere link parlati con i giocatori.

      • pani ha detto:

        e se qualche giocatore bara?

      • verrà ipertestualizzato a morte!!!

      • pani ha detto:

        sì, lo prenderemo e ci disegneremo sopra con pennarello indelebile, così la pelle non respira più, i pori si ostruiscono e le parole e i disegni che ci abbiamo fatto si ingrossano fino a scoppiare

      • se faccio un disegno in bianco e nero quando esplode diventa colorato e si spalma su tutte le pareti! le parole che esplodono dalla pelle si moltiplicano, diventano righe e paragrafi! c’è bisogno di molto spazio per giocare senza rischi. una stanza senza mobili magari. che poi vai a cancellare il testo d’inchiostro indelebile esploso sul legno della credenza.

      • pani ha detto:

        una stanza senza mobili, sì. Che poi certi mobili sono pericolosi, hanno gli spigoli acuti e le parole che ci sbattono contro rischiano di farsi male e gridare. E mica possiamo imbottire le pareti di gommapiuma o recipienti delle uova. E neppure far esplodere le parole all’interno di una zanzariera. Sono capaci di venire fuori a micro cubetti

      • povere parole! sono delicate, con un urto potrebbero scalfirsi o storpiarsi. o si sgonfiano se si bucano su uno spigolo, le c rimangono agganciate alle maniglie e agli stipiti, le a si conficcano nell’intonaco e nel legno, come le v. son problemi.

      • pani ha detto:

        sono problemi, sì. io continuo a trovare note dappertutto, anche sulle tele di ragno

      • i ragni. potrebbero mangiarle. non ho mai notato se i ragni di qui fossero ghiotti di note. forse ci giocano e basta, invece di giocare a tetris, giocano ai pentagrammi. con le loro tele mi sa che viene bene.

      • pani ha detto:

        non so se i ragni riescono a mangiare le note. Se lo fanno devono sminuzzarle per bene perché se le mangiano intere e queste poi si mettono a risuonare, saltano tra una parete e l’altra come palline del flipper

      • ahhh mi piacerebbe tantissimo assistere a un ragno indigesto di note! e quelli piccolissimi che si lasciano trasoportare dal vento. farebbero un rumore piccolo e trasparente come di gocce d’acqua

      • ecco. con la tela di ragno è appiccicosa. se si usa quella per gli spartiti le note non riescono più a cadere.

      • senza “con”. diamine.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo su Faul sein ist Wunderschön.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: