Prima di cedere alla spossatezza ingiustificata. equandomai.

5 dicembre 2012 § 155 commenti

Quei post che. non si sa bene come.

ricetta di una settimana fa che più la guardavo più mi domandavo.

ma il senso?????

eccheccefrega. tanto poi il senso in qualche modo viene fuori.

e viene fuori oggi, divagando appena sulle noci.

quindi si buttano giù al volo due scarabocchi e viene fuori un post completo.

mentre ti ricordi che quella ricetta era proprio una vellutata di broccolo. con noci.

ovvero broccoli lessati, frullati con un po’ di latte di soia e un po’ d’acqua. per non esagerare con il retrogusto leguminoso. noci spezzettate alla meno peggio. più una intera lì sopra non so perché. come non so il perché della pasta di rafano bianco, del sesamo e dei semi di girasole. goccio d’olio.

insomma, perché mai???

e perché no.

però non ha comunque senso.

vabbè, per avvalorare la tesi: se le noci fanno tanto bene al cervello vuol dire che ne mangio troppo poche.

 

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§ 155 risposte a Prima di cedere alla spossatezza ingiustificata. equandomai.

  • apity ha detto:

    😀

    Fantastica ricetta e fantastico post! Io ti adoro!

    E adesso parliamo del sentiero di semi di girasole che parte dalla noce e conduce fino alla pasta di rafano bianco (cos’è me lo spiegherai successivamente, non tutto in una volta che altrimenti ci incasiniamo).

    Questa vellutata me la divorerei volentieri davanti ad un bel film (scegli tu o scelgo io?), magari in quantità tipo pentolone.

    • non lo so cosa si sono messi in testa quei semi di girasole. un giorno faccio una foto al barattolino di pasta di rafano bianco.
      c’erano pochi broccoli! altrimenti andavo di pentola pure io. che mi piace tanto riempirmi la coppetta. 2. 3 volte.
      ultimamente non faccio che pensare a the nightmare before christmas ma è ancora troppo presto per vederlo!!!!!! non devo avere fretta. già sento canzoncine natalizie. sarà che qui fa un bel freddo. quasi da neve.

  • Luci ha detto:

    Quella ciotola così “abbigliata” è bellissima ed invitante… quel punto di verde è riposante e coccoloso… se non fosse che i broccoli hanno su di me un effetto devastante la replicherei immediatamente. E poi i disegni… la noce… ❤

  • pani ha detto:

    quella noce, sparapanzata così…sembra tanta una villeggiante che prende il sole sul materassino, in mare quasi aperto.

    • ah, li sì che si sta comodi. che affondi ma non affondi. ogni tanto allunghi una mano, cucchiainomunita, e assaggi il mareverde.
      non sono mica tutti uguali i mariverdi. ne ho visti alcuni che non avrei assaggiato per nessuna ragione al mondo.

      • pani ha detto:

        in alcuni mari verdi ho fatto dei bagni rilassanti. Però ci sono anche le montagne verdi, quelle che cantava marcella Bella

      • X)))) devo ricontrollare dunque.

      • pani ha detto:

        questo, più che un mare è una laguna

      • anche bella densa. ci si potrebbe camminare sopra.

      • pani ha detto:

        con un passo leggero e felpato direi di sì. Temo che riuscirei a farlo ma poi ho paura che qualcuno gridi al miracolo

      • XDDDDDDDDDD
        sai che disastro. non ti lascerebbero più in pace.

      • pani ha detto:

        sì, poi corro il rischio di finire appeso. Meglio fingere indifferenza e andare a fondo, rimanere fuori solo con la testa e gli occhi, come fanno i coccodrilli

      • mi piace questa immagine perché si vedono due paia di pallini. quegli degli occhi e anche i palini delle narici.

      • pani ha detto:

        e le orecchie? Stanno sotto?

      • mhhhhhhhhhhhhhhhhh. stanno troppo ai lati forse?
        non possono stare sott’acqua, che fastidio

      • pani ha detto:

        vuoi dire che quando fai il bagno non vai mai sotto acqua con la testa?

      • mhhhhh io detesto farmi il bagno. a parte che tutt’alpiù faccio la doccia. nel mare. mi dà fastidio se non posso tenere gli occhi aperti. quindi il mare dipende la piscina è fuori discussione. il problema è che devono esserci condizioni particolari sennò il bagno non lo faccio. è faticosissimo altrimenti.

      • pani ha detto:

        sei di indole felina?

      • si. sarà per il segno zodiacale.
        però se mi ci abituo (dopo un tempo considerevolmente esteso) non esco più finché non mi crescono le branchie. che poi più che nuotare annaspo. ma la cosa cosa che proprio non sopporto è il cambio di stato.

      • pani ha detto:

        be’, fino a quando non evapori o ti sciogli, puoi stare tranquilla

      • a guardarmi direi che sono più per lo scioglimento.
        uhhhh il cielo sta facendo un bel fracasso davvero.

      • pani ha detto:

        uh! Qui è spuntato il sole e poi è tramontato. ora vado a vedere a che punto è

      • il sole stava tramontando poi è arrivata la coltre nera e. notte.

      • pani ha detto:

        il ghiaccio si è sciolto? Forse sabato nevica, devo affrettarmi a coprire come si deve i rubinetti esterni

      • si è sciolto. stanotte ghiaccerà tutto. se non nevica. ha fatto qualche tentativo tra il nevischio e la grandine.

      • pani ha detto:

        insomma, anche lui non sa come procedere. Ripenso ai poveri elefanti di Annibale, i primi extracomunitari, trattati così male.

      • questo non è affatto giusto. avevano pure fatto un viaggio lunghissimo.

      • pani ha detto:

        ti immagini le zampe degli elefanti affondare nelle neve delle alpi?

      • !!! spero avessero almeno delle ciabattine! fa freddo lì!
        avrei voluto stare un po’ nelle loro impronte. sono cose che ti regolano la prospettiva.

      • pani ha detto:

        ciabattine infradito? Quanto sarà grande un’impronta? 45 centimetri? Secondo me se la neve era tanta sprofondava e restava fuori solo con la proboscide. E’ da lì che è venuta l’intuizione per i periscopi

      • se nevica tanto come l’anno scorso devo inscenare questo quadro. mi serve solo una vanga e una proboscide.
        ma pensa te. se gli elefanti non passavano per le Alpi i sottomarini non sarebbero come li conosciamo.

        come fanno gli elefanti a mettere le ciabatte infradito. ma anche altre ciabatte. forse l’unica cosa che andrebbe bene sono le scarpette da ballerina con la punta in gesso. mhhhh

      • pani ha detto:

        lo penso anch’io. niente infradito. Considerato che potrebbero usare la proboscide come timone ma anche come pennone per un’ipotetica vela, li vedrei bene su una tavola da surf

      • windsurf per elefanti. davvero interessante. certo avranno delle tavole davvero enormi.

      • pani ha detto:

        uh, non credo. Gli elefanti sono bravi equilibristi

      • per stare sulle scarpette da ballerina.
        al negozio gestiranno l’acquisto con la proboscide, restando fuori.

      • pani ha detto:

        è verosimile…sì, non li vedo entrare con tutto il corpo, neppure in un grande magazzino. Faranno schioccare la proboscide et voilà, un commesso andrà a prendere l’ordinazione.

      • hanno le proboscidi sensibili, mica li puoi fregare. gli metti il resto sul bancone e loro aspirano le monetine. come fanno con le noccioline.

      • pani ha detto:

        che siano anche capaci di fare il giochetto con le monetine? QUello di farle rotolare sulla proboscide come una specie di domino? E poi magari lanciarne una in aria per fare testa o croce?

      • per forza. non posso pensare altrimenti. quelle proboscidi sembrano così piene di potenzialità

      • pani ha detto:

        ma tu…lo so che è una domanda inopportuna…credi che qualcuno se le mangi le proboscidi d’elefante?

      • mi fanno pensare alle anguille e in giappone le mangiano.
        pure i cetrioli di mare.
        da qualche altra parte mangiano pure degli orribili molluschi puzzolenti che bisogna stanarli e tirarli fuori dalla fanga sabbiosa!
        secondo me se le mangiano. fanno la proboscide a pezzetti e la arrostiscono intorno al fuoco, come fossero marshmallow

      • pani ha detto:

        o forse anche ripiena. La riempiono di zucchine o di macinato. O anche di salmone.

      • o la arrostiscono, la tagliano in due e fanno un megapanino.

      • pani ha detto:

        e se la lasciano seccare poi la grattugiano, come fosse parmigiano

      • la metteranno sulla budino di tapioca?
        a forza di parlarne mi verrà voglia di assaggiarla. anzi, solo con queste divagazioni potremmo mettere insieme un libro di cucina dedicato alle preparazioni con la proboscide.
        chissà se si può spremere il succo. e il rimanente si può seccare al sole. e tagliarne una fettina, come fosse prosciutto.

      • pani ha detto:

        nel libro di cucina bisognerà eliminare il pollo. Questa sera ho dato l’ultima possibilità alle alette di pollo e le ho ancora qui, che volano nello stomaco. Basta, mai più. Una proboscide in salmì sarebbe stata più gradita

      • x)))))))
        non mi fido del pollo. nella maggior parte dei casi è solo un pulcino grasso grasso.
        ci vorrà un barattolo davverno grande per tenere una proboscide in salmì..pure se si ripiega è comunque bella spessa.

      • pani ha detto:

        però se la tagli a rotelle la puoi inscatolare, come le fette d’ananas

      • chissà se subirebbe una variazione di gusto. di sicuro anche la salamoia sarebbe molto aromatizzata.
        se la tagliano a listarelle sottilissime la possono mettere sott’olio o sott’aceto. o anche le tagliatelle di proboscide

      • pani ha detto:

        potrebbero anche sembrare olive giganti snocciolate

      • allora li servono direttamente come aperitivo, infilzate con uno stuzzicadenti

      • pani ha detto:

        ma secondo te con la proboscide l’elefante riesce a grattarsi? Che so, si dà una strofinata nel sottogola o sulle ginocchia?

      • il problema è arrivare alle ginocchia posteriori. magari si aiutano tra di loro e stanno in fila per quello. perché mica ci arriva alla schiena. troppe orecchie e zanne di mezzo.

      • pani ha detto:

        Giusto! Ecco perché stanno in fila. Sono molto collaborativi gli elefanti. Del resto, se vogliono mettersi gli schettini o le ballerine, devono esserlo per forza

      • per forza. considerando che per mettere gli schettini un elefante dev’essere sorretto almeno da altri due elefanti. sennò perde l’equilibrio. poi quando ha trovato stabilità aiuta gli altri

      • pani ha detto:

        uh! Dici che non sia sufficiente alzare la zampa? Bisogna proprio adagiarsi all’indietro? Uhm…dobbiamo studiare qualcosa, tipo un pavimento con degli alloggiamenti per gli schettini. L’elefante deve solo camminare e mettere il piede in posizione. Si potrebbe anche studiare un meccanismo di chiusura automatico. Come l’elefante mette il piede sullo schettino: CLA-CLACK! questo si chiude.

      • così è molto più semplice!
        pensavo che fosse difficile trovare l’equilibrio e se cade un elefante è un bel problema. si sente fino in australia.
        però sono io ad avere uno scarsissimo equilibrio. gli elefanti mica lo so. mi sembrano così aggraziati e non si pestano mai le zampe.

      • pani ha detto:

        uh! E’ vero, dobbiamo assicurarci che gli elefanti non cadano. Se le cadute si sentono fino in Australia, sai che casino? I canguri rimbalzeranno per dieci metri.

      • XDDDDDDDDDDDDDDD
        ci sarebbe anche un’alterazione delle nascite.
        non è proprio il caso di infastidire i canguri.

      • pani ha detto:

        anche perché mica sono tanto docili i canguri. Sferrano pugni micidiali, l’ho visto sui cartoni animati. E anche calci. Forse la thai boxe l’hanno inventata loro. Ma in thailandia ci sono i canguri?

      • potrebbe essere stata una mossa espansionistica. siccome in australia la thai box non prendeva piede hanno proceduto per assonanza e ha funzionato.
        poi sono tornata in australia che mica l’ho mai visto un canguro in thailandia.
        (quei calci fanno paura. ma certi documentaristi se li vanno proprio a cercare.)

      • pani ha detto:

        sì, credo che in thailandia non ci siano canguri. eppure, un animale così dovrebbe essere un perfetto giramondo: abbastanza veloce, aggressivo quanto basta, giusto per sapersi difendere e poi dispone di una capiente borsa per il ricambio, i documenti, lo spazzolino da denti.

      • e poi non so perché ma riesco sempre a immaginarlo. con gli occhiali da sole con il cappello con la visiera. oppure con il casco e gli schettini. con la sciarpa e il cappello lanoso invernale.
        sono visivamente versatili.

      • pani ha detto:

        ma che sia anche imparentato con i cani? Can Guro…uhm…forse sì, altrimenti si chiamava Gatguro.
        e ora si sparecchia per apparecchiare la tavola. Oggi si mangia la pearà!

      • pearà!!! che cos’è? è un nome molto festoso.
        can. e sì mica ci si può sbagliare.

      • pani ha detto:

        prova a cercare, magari scrivendo ‘bollito con la pearà’

      • ohhh! è una cosa delicata allora

      • pani ha detto:

        è una cosa pepata, nel senso che se non becca non è buona. Non so se nel resto d’Italia esiste una cosa simile

      • mhhh da queste parti non so che preparano col midollo del manzo. ma indubbiamente non scappa manco quello.

      • pani ha detto:

        il midollo di manzo non tutti lo usano, mica è facile da trovare. Ma poi solo la ricetta classica lo prevede. Per il resto, ognuno si arrangia con quello che ha.

      • penso che ci sia una ricetta che preveda l’uso del midollo. in accordo con la massima “non se butta via niente” logicamente. che oggi mica lo so. a casa mia per cucinare devo fare una rivoluzione.

      • pani ha detto:

        ora si butta via anche troppo. Finirà che mangeremo solo l’imballo

      • concordo. è un virus dilagante.

      • pani ha detto:

        una pandemia, ricca di carboidrati

      • allora che cos’è una panidemia?
        non ci avevo pensato. le pandemie danno pure assuefazione. e ti fanno abbioccare quando torni al lavoro.

      • pani ha detto:

        esiste una panidemia? gravissimo!

      • chissà se ha a che fare con pani o con ciò che fa pani.

      • pani ha detto:

        questo pani dovrebbe avviare una panicoltura

      • una panicoltura. crescerebbero tutti pincetti dal terreno.

      • pani ha detto:

        verrebbero calpestati dai canguri e dagli elefanti di annibale.

      • allora bisogna costruire una serra! che poi restano appiccicati come gomme sotto le suole. o alle ruote degli schettini.

      • pani ha detto:

        uh! Un pincetticidio!

      • pincetticidio suona troppo bene. vorresti quasi compierlo per poterlo dire. sono un pincetticida!!!
        anche se così sembra un diserbante per pincetti. che poi se uno ha un campo di pincetti perché dovrebbe spruzzarci sopra il pincetticida?

      • pani ha detto:

        Eh! Appunto. Perchè dovrebbe spargerci sopra il pincetticida? Ma dico io! Proprio non la capisco certa gente: fa di tutto per avere un pincetto, se lo sogna di notte, è disposto a fare un mutuo, rubare, ammazzare e poi…quando ne ha un campo a disposizione, un campo di pincetti con i quali può fare le partite a briscola o anche a palla prigioniera, lui che fa? Si prende il pincetticida. Siamo proprio strani noi uomini.

      • davvero incomprensibile questo comportamento. dovrebbe essere arginato in qualche modo. che se poi il pincetticida è spray vola nell’aria e arriva in chissà quanti campi di pincetti.
        quindi i pincetti riuscirebbero a insegnarmi a giocare a briscola? senza che il giorno dopo mi sia dimenticata tutto?

      • pani ha detto:

        credo che tra i giochi di carte la briscola sia il più semplice. A me sarebbe sempre piaciuto saper giocare a canasta, solo perché in un vecchio topolino degli anni trenta (che io leggevo da piccolo) c’erano alcuni fantasmi che giocavano a canasta. E credo di averlo fatto una volta. MI avevano insegnato ma con un’unica partita non si impara niente.
        Ma dobbiamo risolvere il problema del pincetticida. Ora, io dire di proibirlo per legge, non ti pare? E se è il caso, mettiamolo in galera questo qui che vuole sterminare i pincetti. Mettiamo una taglia, un premio. Chi dà informazioni utili alla sua cattura diventerà presidente onorario dei pincetti

      • pensavo fosse scopa il più facile. perché è l’unico a cui so giocare *-*. però non so contare i punti.
        io lo proibirei per legge senza neanche passare dal via, dalla raccolta firme e dal disegno di legge. anzi il disegno lo facciamo che è divertente.
        una medaglia all’onore per chi cattura il pincetticida. come si fa a vivere in un mondo con un pincetticida a piede libero dico io.

      • pani ha detto:

        ma chi l’ha voluto poi? Devono ancora uscire i pincetti e uno si inventa il pincetticida? E come se io inventassi il pacagnao (a dire il vero lo inventai anni fa) e qualcuno si mettesse d’impegno per creare il pacagnaoicida.

      • il pacagnao.
        o è un animale o si mangia. perché non mi viene un’altra opzione???
        è tremendo davvero. di questo passo dovremo pensare a un antidoto per qualcosa che uccide quello che si sta per immaginare prima ancora di immaginare qualcosa.

      • pani ha detto:

        un giorno lo misi in vendita il pacagnao del 700 con pofigori a ribalta. Uhm…che ci abbia fatto anche un post? No, credo di no. Comunque un tizio inglese mi rispose, voleva avere qualche delucidazione.
        Sì, dobbiamo stare attenti. Qualcuno sta attentando alla nostra fantasia, vuol farci morire l’ispirazione

      • ecco, da una parte mi sento sollevata. vuol dire che davvero qualcuno sta attentando all’ispirazione e non sono io che sto annaspando e basta. (ehmehm) devo armarmi e difendere il mio immaginario. a costo degli ultimi neuroni che mi sono rimasti.
        pofigori.. mi ricorda un certo modo di dire le parole che adotto spesso. troppo spesso. Oku diventa pazzo. pofigori mi ricorda anche Piripori, il minimaiale.
        pacagnao. decisamente qualcosa da mangiare. forse pure the english man aveva pensato questo.

      • pani ha detto:

        un pofigoro di gnapo riffuto
        nesbo pacagnao di carbo foruto

        suonava più o meno così una mia composizione di vent’anni fa
        E non ricordo più il seguito, dovrei cercarla ma ora si è fatto tardi, ho la gatta da sbattere fuori, alcune cose da sistemare, i sogni da conciliare…non ho avuto tempo per spammare nella tombola.

      • è vero! ora mi scaldo bene le articolazioni e parto con la sessione.

        quella composizione la vorrei ascoltare ma forse Dori Pamper non è adatta. è troppo elegantemente nonsense e malinconica. il gnao mi fa pensare all’interpretazione di Kiki. ma non so se le piace interpretare poesie. mhhhh. tisana ci vuole.

      • pani ha detto:

        uhm…credo che quella composizione sia adatta ad una voce multilingua.
        Ecco, scalda le manine e fatti onore, credo che avrai campo libero. io devo andare a nanna.
        ‘notte

      • scaldarsi le manine, accroccare qualche scarabocchio, pensare ad qualche cosa natalizia e farmi onore. appunti per stanotte.
        notte pani

      • pani ha detto:

        mica inizierà la tua giornata? lavori troppo di notte.
        ‘notte

      • è proprio questo il Problema che va scritto pure con la lettera maiuscola. si sta davvero ribaltando tutto.
        devo vedere se la luna piena mi aiuta, devo provarci appena c’è la prossima. che ora controllo quand’è.
        notte

      • pani ha detto:

        è un bel Problema, non c’è niente da dire. Tuttavia, io da giovane non sarei mai andato a letto. E pure adesso, se gli impegni non me lo obbligassero, non ci andrei. Le ore tarde della sera sono troppo produttive

      • è proprio vero. vorrei almeno trovare il modo di sradicarmi dal letto quando decido io. insomma perché non riesco a dormire solo 8 ore? 8 ore sono pure tante.

      • pani ha detto:

        8 ore???? Magari le dormissi mio. Il guaio è che quando le dormo poi sono irritabile

      • perché è già tanto..o almeno penso sia tanto. però non basta nemmeno quello. l’irritabilità è qualcosa di troppo movimentato per me. sono uno zombie. più che altro non capisco quello che mi dice la gente. ma questa è una condizione anche più ampia

      • pani ha detto:

        forse è la gente che si esprime male. Faccio molta fatica anche io. A volte penso che parlino un’altra lingua

      • non siamo in pochi. conosco tante persone che hanno questo tipo di difficoltà. fortunatamente io parlo poco perché il secondo passo è che non ti capiscono gli altri. proprio come se le parole avessero diversi significati ad personam.

      • pani ha detto:

        e poi si diventa sordi…mia nonna credeva di essere sorda invece non capiva, perché lei parlava un dialetto antico mentre noi ci esprimavamo in italiano o usando un dialetto più avveniristico

      • un dialetto avveniristico *________*
        la sensazione è proprio di parlare un sacco di dialetti diversi. il significato delle parole è diventato personale

      • pani ha detto:

        il massimo è capirsi senza bisogno di parlare. Che spesso è pure un’attività inutile che affatica la lingua e le mandibole

      • esattamente. e funziona soprattutto con le persone che non capiscono le parole altrui e che poi non vengono capite. perché le parole sono state ricoperte di un’importanza che non appartiene loro. it’s time to change.

      • pani ha detto:

        è tempo di dare la voce ai muti

      • dobbiamo fare un colpo di stato figurato. per dare la voce ai muti. e mettere le mani sul pincetticida.

      • pani ha detto:

        uh! il pincetticida, me lo stavo dimenticando. Quello prima o poi lo becchiamo perché dovrebbe essere uno che parla tanto

      • parla tanto e tutti lo capiscono ma ci parla poco no. potremmo preparare una trappola. basterebbe proporgli un’intervista.

      • pani ha detto:

        Uuuuuhh! (perché mica sono bravo con le faccine) Sì, con un’inervista cascherebbe in trappola

      • negozio. di tavoledasurf.

      • pani ha detto:

        e su strada? Uno skate? Credo che con gli schettini avrebbero qualche difficoltà

      • già allacciarli sarebbe un problema. perché gli elefanti sono quasi senza caviglie. sullo skate andrebbero proprio in punta d’unghia. (che le unghie ce le hanno. da piccola ne disegnavo sempre tre.)

      • pani ha detto:

        potrebbero indossare quelle scarpe sportive con le rotelline incorporate. E dietro le lucette.

      • lucette obbligatorie. sennò se girano di notte gli vai a sbattere contro.

      • pani ha detto:

        Ah! Comincio ad avere i crampi addominali a forza di ridere. é meglio se di notte se ne stanno tranquilli, anche perché, te lo immagini un fanale sulla proboscide? Sembrerebbe un faro in movimento

      • i guidatori non ci capirebbero più nulla!
        io lo scambierei per un fuoco fatuo e finirei per inseguirlo. se l’elefante è un bravo skateboarder ci potrebbe volere anche tutta la notte.

      • pani ha detto:

        mi chiedo se userà le frecce di direzione…

      • con la proboscide basta avere la lucina lampeggiante adatta. poi basta che la sposta a destra o a sinistra.

      • pani ha detto:

        secondo me usa anche la coda. COn la coda gli elefanti sono bravissimi

      • paniii!!! grandinano sassolini bianchi!!!!!!
        se esco ora diventerò come l’emmental.

      • pani ha detto:

        fioca! Fantastico…
        meglio stare al coperto, se la neve è pesante diventi sul serio come uno scolapasta

      • è proprio ghiaccio. di quello spietato.
        puf c’eravamo quasi!

      • pani ha detto:

        come il ghiaccio spietato non c’è niente. L’acqua è terribile, il ghiaccio ancora di più. Se poi scende dal cielo…

      • in questa forma ho un rapporto migliore. ogni volta che piove vorrei andare in giro a fracicarmi. senza ombrello logicamente. prima o poi proverò a beccarmi un po’ di grandine. magari mi metto un casco da minatore.

      • pani ha detto:

        a me piace tanto quella pubblicità della timberland, se non ricordo male. C’è un uomo che cammina in un prato, si alza il bavero, indossa il cappuccio e supera la linea dove inizia a piovere. Che spettacolo. E ricordo pure con piacere le camminate nella nebbia, con i pugni in tasca. Ora la nebbia è diventata qualcosa di estemporaneo o si raduna solo in autostrada

      • ho bisogno di questi elementi.
        qui la nebbia si può ancora respirare, a volte è davvero bella densa. quando si accomoda sul monte ci mette un po’ ad andarsene via. non so proprio come farei senza nebbia.

      • pani ha detto:

        nella Bassa, cioè in provincia, la nebbia è ancora persistente. Là, verso fine settembre, ottobre, ci si saluta perché non si sa se ci si rivide. La nebbia è densa come una mattonella di burro

      • XDDDD
        ecco perché si può tagliare col coltello.
        vorrei provarlo un po’ di pane e nebbia.

      • pani ha detto:

        la nebbia ha anche odore. Se rincasi con la nebbia addosso si sente subito. Entra nelle tasche del giubbotto e ci resta fino al giorno dopo

      • allora la prossima volta che c’è tanta nebbia ne prendo un po’ e la metto in un barattolo. così posso annusarla quando ne sento la mancanza.

      • pani ha detto:

        la nebbia viene anche aromatizzata. Infatti, durante l’inverno torni a casa che sai di caldarroste, torrone abbrustolito. Durante certi anni nebbiosi è bello spostarsi da un quartiere all’altro e scoprire che la nebbia si muove a macchia di leopardo: lì c’è, là non c’è.

      • questo si vedeva proprio l’altra sera. in più la nebbia era in movimento. voglio fare un bagno di nebbia adesso.
        ecco dove hanno preso l’idea quelli di muji.

      • pani ha detto:

        che idea hanno preso? Muji il negozio online, che a quel che vedo vende anche quaderni?

      • si. hanno candele che non sono candele però lo sembrano, che diffondono un fumo nebbioso non troppo denso. e ci metti l’olio essenziale dentro a seconda della preferenza olfattiva-benefica dell’olio.
        non è nebbiosissimo però. ma è anche vero che si rischierebbe di sbattere agli stipiti.

      • pani ha detto:

        uh! Devo vedere bene cosa vendono, magari ci trovo qualcosa di interessante e particolare.

      • l’idea mi aggrada molto. non so come funziona in pratica perché potendoci mettere qualsiasi olio dentro mi sbizzarrirei.

      • pani ha detto:

        ah! Quindi non l’hai testato? Uhm…è da provare. Mi immagino il manichino in casa (anzi, sarà una manichina, hanno deciso così) e tutta la nebbia intorno. Sì…un’atmosfera piacevole, potrei tirare fuori qualche musica interessante

      • uh! c’è stata una riunione familiare in cui è stato stabilito il da farsi?
        un’atmosfera davvero misteriosa.
        è da un po’ che faccio il filo a quell’aggeggio ma niente. ancora non riesco a portarmelo a casa.

      • pani ha detto:

        no, ma ne sto parlando in continuazione e domenica scorsa ho chiesto alla figliola cosa preferirebbe: maschio o femmina? Lei ha detto femmina, e della sua taglia, così può provarle i vestiti. Comincio ad essere geloso prima del tempo. Non vorrei adottare un manichino e vederlo portare subito via nell’affetto.

      • bè, così è rischioso, potrebbe diventare la manichina della figliola. mhhhhh, io non chiedo niente a nessuno che è meglio. e quando lo/la porto a casa devo pure trovargli un nascondiglio sennò mi faccio cacciare di casa *-*

      • pani ha detto:

        puoi nasconderlo sotto il letto o nell’armadio. Io ho deciso che lo appenderò in alto (non per il collo), così non occuperà spazio

      • eheh. sotto il letto c’è il letto di mia sorella. la spodesto col manichino

      • pani ha detto:

        uh! Letto a castello. Che spettacolo

      • più che altro non ne posso più della stanza divisa. divisa per modo di dire. io aleggio e non sono da nessuna parte. però se si condivide una stanza il letto a castello è la scelta migliore. il posto di sopra è la mia isola sicura e irraggiungibile *-*

      • pani ha detto:

        e si sta anche più al caldo. Io da piccolo avevo i letti a scomparsa. Eravamo in tanti in casa…

      • quelli nel cassetto??? quando mi capitava un letto del genere io dovevo assolutamente dormirci dentro. e non sopportavo che tirassero su le gambe del letto. io volevo dormire in un cassetto!!!

      • pani ha detto:

        c’erano diverse soluzioni. ero armadi multifunzione: tiravi giù una leva e scendeva il letto (dovevi accompagnarlo, altrimenti si sfracellava sul pavimento). Tiravi un’altra leva e scendeva una panca. Nella parte centrale, dove c’era il vero armadio, potevi aprire la porta oppure abbassare un tavolo.
        Un bel gioco insomma.

      • da mia nonna c’erano due armadi così. e siccome rimaneva una parte tra letto e armadio era fantastico perché potevi ammucchiarci roba e magari anche stendere un lenzuolo per fabbricarti una caverna.

      • pani ha detto:

        un lenzuolo come caverna. Bellissimo.
        Mi ricordi tanto la Kiki, quando va a dormire nel cesto della biancheria, vicino alla lavatrice

  • comearia ha detto:

    Stamattina mangiavo una noce [attenzione, la cosa si è svolta così: trangugio la mia tazzona di caffè, guardo un paio di blog, lancio un’occhiata al portafrutta: noci. Uhm, noci. Fingo di non averle viste. Poi, quatta quatta, come se me stessa non dovesse vedermi, mi avvicino alla ciotolona in ceramica contenente frutta. Scruto i gusci. Uhm, noci. -sì, molto primitivo, esattamente così-. Poi mi dico “perché no.” Prendo lo schiaccianoci. Faccio “croc”. Osservo con attenzione i frammenti di guscio sul mio palmo. E poi la noce. E mi dico: “ma pensa tu. una scatola cranica che sta in una mano. un cervello che sta in una mano.” Poi era tardi, e quindi gnam, via la noce nello stomaco e corrifaivaidisfauccidi. No, uccidi no. O forse sì. Beh, qualche cliente sì.] e… parentesi troppo lunga, mi sono persa. Insomma, ho pensato anch’io alle meningi.
    E comunque quella mezza noce ci sta. E’ una barca in un mare verde. Oh, vellutata. Di broccoli. Oh.

    • dunque le noci sono un’altra di quelle cose tra il reale e l’immaginario che accomunano molti mondi.
      un po’ come l’odio per ricciolid’oro.
      vabbè ridacchio ancora un po’. la scena descritta verrebbe da filmarla.
      vellutata. voglio una vellutata pure oggi.

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