Intanto capisci che il davanzale è tuo amico. e perché ti piacevano tanto quelle foto.

20 novembre 2012 § 23 commenti

Penso proprio di aver trovato un prezioso collaboratore.

niente tovaglie da spostare, niente familiari da tenere alla larga. niente impronta della tovaglia plasticosa sul legno sottostante. (respira profondamente e non farti salire il sangue al cervello.)

un pranzo abbastanza arancione.

perché non ho mai abbastanza zucca.

e poi perché si chiamano lenticchie rosse se da crude sono arancioni e da cotte diventano gialle? e perché i gamberi rossi sono grigi e quando li cuoci sono rosa?

insomma, dov’è la mia zucca?

in preda a questi interrogativi ho lessato le lenticchie rosse. ho scolato lasciando un po’ d’acqua. poi ho aggiunto sesamo (integrale che non c’è niente da fà. ha un altro sapore.) e curcuma. tanta curcuma. che quel colorito arancione l’ha conferito lei praticamente. sulla fiamma ho fatto evaporare l’acqua in eccesso mescolando forsennatamente. pepenero a pioggia, sesamo come se non bastasse quello aggiunto in cottura, un filo d’olio.

anche se in realtà ho fatto prima la zuppa di miso. che è diventato l’unico punto saldo della mia alimentazione. almeno una volta al giorno, almeno una ciotola di zuppa di miso. pranzo cena. anche colazione se riuscissi a svegliarmi in tempo.

possiamo disquisire sulle varietà di miso? forse lo farò quando avrò ingarandito la mia collezione.

colleziono miso.

mi piacerebbe sapere cosa sto scrivendo. in ogni caso quello che ho trovato io è il kome miso, miso di riso. che il miso è semplice mente della pasta di soia (gialla) fermentata. molto saporita. viene mescolato ad altri ingredienti. oppure no. insomma, quello che ho trovato io è un moromi miso, cioè un miso medio, non troppo salato, spesso lavorato con l’aggiunta di riso o orzo (mugi miso). quello che io ho utilizzato si presenta come una pasta dall’odore forte, nella quale spuntano qui è lì pezzetti vari di riso sbriciolato.

da che non volevo divagare. comunque Justhungry semper docet.di base, per una ciotola d’acqua serve un cucchiaino di miso che è l’ultimo ingrediente che va aggiunto dopo averlo sciolto un po’ a parte con l’acqua di cottura. calda, non bollente perché ammazza gli enzimi. per questo motivo l’ideale è preparare la zuppa espressa. perché fredda nonsepòmagnà e non si può riscaldare perché. si ammazzano gli enzimi again.

un’altra indicazione è evitare il sale come la peste. che il miso è composto principalmente da soia, sale e koji (il fautore della fermentazione che ancora non sono riuscita ad inquadrare per bene). salarlo sarebbe un gesto davvero masochista.

per cui ho preso una patata e una carota, le ho tagliate e buttate in 3 ciotole d’acqua (che durante la cottura sono diminuite a 2 e mezzo circa). ho messo a galleggiare l’alga konbu che è una buona base per la zuppa di miso. l’ho tolta prima di aggiungere il miso.  ho grattuggiato un pezzetto di zenzero fresco e spremuto il risultato, aggiungendo solo il succo alla zuppa. il tutto lasciato bollire allegramente finché carote e patate non sono cotte. nel frattempo ho messo dell’alga wakame ad ammorbidirsi in acqua fredda. insieme all’erba cipollina per farla rinvenire un po’. ho aggiunto i due ingredienti quando le carote e le patate erano quasi pronte. per ultimo ho aggiunto i tre cucchiaini di miso sciolti a parte con l’acquaquasibrodo. coperchio on e lasciato in infusione per 5 minuti, mentre finivo di insesamare le lenticchie. o sarebbe più corretto dire lenticchiare il sesamo.

il risultato è stato. piuttosto arancione devo dire.

anche se le foto della superficie riflettente propria della zuppa di miso non rende i disegni particolari composti appena sotto il pelo dell’acqua (pelo di zuppa?) da quelli che io identifico come enzimi (che razionalmente saranno microscopici).

ed ora mi si apre la questione del pelo. il pelo dell’acqua.

fine del delirio quotidiano. ma anche no. solo della sua controparte virtuale.

(mi passerà questa fissa di scrivere finediqualcheccosa alla fine del post?)

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§ 23 risposte a Intanto capisci che il davanzale è tuo amico. e perché ti piacevano tanto quelle foto.

  • Wish aka Max ha detto:

    Due cose. Salare il miso. Solo un misochista potrebbe.
    E poi, mai accarezzare l’acqua contropelo.

    E’ stata una giornata dura.

  • yliharma ha detto:

    quale miso usi? quello rosso? io non ci capisco niente della differenza…so solo che ho preso la zuppa di miso rosso pronta istantanea e non era niente male (ma una schifezza paragonata a quella del ristorante giappo…)…sono una donna barbara 😀

    • yliharma ha detto:

      ah e poi…ma vogliamo parlare delle carotine-fiore? perché non hai nominato le carotine-fiore, perché??!! sono bellissime, sotto il pelo dell’acqua, vedo non vedo 😀

      • ci ho pensato di nominarle. ma poi ho pensato. vediamo chi se ne accorge e apprezza *__________* sto gongolando.
        quello di sicuro non è miso bianco. è un marrone quasi nerastro. ho letto che è consigliabile prendere quello non pastorizzato, più grezzo e non modificato insomma. che si presenta come una pasta irregolare e non omogenea.
        che poi l’ideale per la zuppa sarebbe lo shiromiso. quello bianco. quello che ho io sarebbe più indicato da mescolare con altri ingredienti per condire o fare delle conserve.
        e manco io ci capisco nulla ma quella zuppa mi piace tanto. per cui ti ho confuso di più le idee. mi scuso.

      • yliharma ha detto:

        😀 ma alla fine l’importante è che sia buona! e pure bella 😉

  • pani ha detto:

    e come dicevo da Iaia, perchè Alì Baba diceva “apriti sesamo ” e non “apriti lenticchie”, “apriti zucchina”, “apriti caruba”…

    • questo è un quesito cui bisogna trovare una risposta. più in fretta possibile. dunque. il sesamo è piccolo. molto nutriente. ha un colore chiaro. e un sapore inconfondibile. e si può tostare. e farci il gomasio col sale e pure con le alghe. e. mhhh. magari lo lanciava contro la parete rocciosa. una manciatina di sesamo pesa poco. una manciata di zucchine è scomoda da portare. e neanche ende bene la coreografia del lancio. le lenticchie si potrebbero confondere col colore della pietra?
      carruba..

  • continuo a fare bordelli. comunque dovevo correggere che il miso che ho usato è quello di riso, non quello d’orzo. articolo corretto.
    ma poi chissà perché ero così convinta.

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