Colei che scriveva amenità.

31 ottobre 2012 § 6 commenti

Mi piace postare ricette perché vuol dire che sto cucinando.

vuol dire che mi piace quello che mangio e che ci metto attenzione nel prepararlo.

non altrettanto nel mangiarlo. le foto risalgono a qualche settimana fa. questo sandwich (non lo posso chiamare panino. non è nemmeno un po’ rotondo.) non l’ho mangiato, l’ho distrutto. il solito pranzo molto in ritardo, i funghi erano gli champignon in confezione pellicolata che detesto perché fa la condensa e li ammuffisce, i pomodori erano la solita unica “verdura” fresca reperibile.

mi sono sforzata. ho tagliato i funghi e buttato quello che non andava bene, li ho scottati un po’ con salsa di soia saké e mirin, ho tagliato il pomodoro e l’ho condito con il gomasio. quando ho tentato di addentarlo i funghetti hanno cominciato a piovere un po’ da tutte le parti. era abbastanza prevedibile. ma non ci ho visto più.

ho ripensato a questo sandwich ieri sera. a cena ho pensato che mi sa che non mi andava di andarmi di nuovo a cercare qualcosa di accettabile da prepararmi. giocare con le solite tre spezie. stare lì a tranquillizzarmi per l’uso dei legumi in lattina che una volta ogni tanto non fa mica niente. evitare quei due piatti con il cibo già cucinato bastoncinisofficini qualcosa del genere. è così facile da mangiare il cibo precotto. ha quel sapore dolciastro. nessun utilizzo di tempo, è veloce anche da mangiare.

mi sono preparata le lenticchie con le carote. ci ho messo un po’ di tempo. ci ho messo una buona dose di concentrazione. quei due piatti erano lì a portata di mano.

questa altalena è pure abbastanza ordinaria. non è ordinario che abbia mangiato sentendo musica. niente film, niente video, niente libri, niente post. ho guardato quello che stavo mangiando.

come quando mangio in un ristorante che mi piace. del cibo che mi piace. o come quando mangio con il Piccolo fioredicampo. e notavo da un bel po’ che noi nucleofami liare non siamo tanto capaci di mangiare allo stesso tavolo a meno che non siamo in qualche ristorante che ci piace (a parte che non c’è molto spazio). e non mi fa comodo farci caso perché sono la prima che per mangiare non può smettere di vedereleggerefare qualcosa al pc. è molto raro che io tolga il computer dal tavolo. preferisco mangiare col piatto in mano e lo schermo davanti agli occhi. ed è un’abitudine che mi è piuttosto cara. mangiare con qualcuno espone a certi rischi. e rifiuto che determinati cose vengano affrontate o anche solo nominate mentre sto mangiando. se tolgo il computer cade la barriera.

ieri sera il computer davanti c’era uguale. facciamo che prima imparo a mangiare da sola. poi imparo a mangiare tutti insieme. magari lo impariamo, insieme.

Annunci

Tag:, , , , , , , ,

§ 6 risposte a Colei che scriveva amenità.

  • apity ha detto:

    Un mio vizio? Sabato o domenica sera, quando mia mamma non cucina perchè non ha voglia, io, il mio panino o comfort food ci ritroviamo sul letto, davanti alla tv. E’ sbagliato mangiare mentre si fanno altre cose, tipo guardare la tv o lo schermo. E’ sbagliato perchè non senti quando sei sazia. Io ho dovuto smetterla di distrarmi con la tv, perchè io DEVO sentire quando sono sazia. E’ una brutta cosa la bulimia. Ma allo stesso tempo non devo concentrarmi troppo su ciò che ingerisco, in modo quasi ossessivo. Perchè è una brutta cosa l’anoressia. Insomma, una via di mezzo. Ma sabato sì, si può. Mia sorella mi odia per questo, ma è il mio attimo di gioia, perchè in quel momento mi sento una ragazza normale.

    Mangerei con te quel panino io. Sappilo.
    Sbrondolandoci pure con i funghetti che cadrebbero da tutte le parti e il pomodoro che perderebbe succo. Ma sarebbe divertente, non trovi?

  • Wish aka Max ha detto:

    Oppure vieni a Roma e annamo dar Calabbrese. Così nun ce stanno propio, i schermi.
    (ti prego nota ‘propio’ senza ere e l’articolo di ‘schermi’. sono chicche riservate ad autoctoni, i foresti neanche le vedono)

    • mi domando che cosa pensa mia madre quando si gira e mi vede rincartocciarmi sulla sedie mentre sghignazzo in facciaalpiccì.
      in genere sorride con sguardo amorevole. non è che è pietà?

      XDDDDDDDDD

      si. si. dar Calabbrese funziona. (facce caso, me sa che sur post su kuroko hai scritto Calabrese co na bbì sola. nunsepòffà.)

  • Etereamente ha detto:

    No, vieni ad Asti che i funghetti andiamo a mangiarceli sui tajarin!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Colei che scriveva amenità. su Faul sein ist Wunderschön.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: