La cannella. non mi sta suggerendo il titolo. e io me la bevo.

16 ottobre 2012 § 16 commenti

Meno male che da commento nasce post.

sennò stavo ancora a cazzeggiare tra i fumi del sonno. belli densi. dato che ho messo la sveglia alle 8 e mi sono svegliata un’oretta fa. dettagli.

è una di quelle giornate in cui hai i piedi freddi e non trovi i calzini. che saranno semplicemente sepolti nel cassetto in camera ma ora sto scrivendo e se vado di là mi prendo pure un altro panino al latte (qui cosi che non sono panini al latte ma sono una sorta di ammucchiume di pasta zuccherolattosa a forma di panino spacciati per pane dolce da colazione) e non è il caso.

le virgole mi hanno abbandonata d’un tratto. torneranno?

comunicazione di servizio.

la mostra è in corso (ma si può chiamare mostra???). dal 12 al 21 giusto perché mi ero imposta di sistemare tutto giovedì. e invece l’ho fatto venerdì.

siccome sono sadica posterò pure le scansioni dei disegni livi (perché se “ivi” vuol dire qui, “livi” vorrà dire lì) appesi. quando non lo so. but i won’t forget.

tutt’ora mi domando, con un certo febbrile divertimento, quanti tra i vegliardi che vanno in quella saletta del bar a giocare a carte si siano accorti che c’è qualcosa di anomalo nel loro habitat naturale. chissà se questo lieve mutamento ambientale porterà qualche effetto sulle loro partite.

e mi diverte anche pensare che, per quanto parzialmente, quella saletta è stata condizionata da me, è una sorta di clone scarso del mio mondo (non mi piace molto chiamarlo così ma non riesco ad inventarmi un altro nome) e loro stanno lì immersi, che giocano a carte.

e io ridacchio.

interruzione delle 16. termino stasera.

è durata un po’ quest’interruzione. sono le 22 e 42 e ho un certo ingiustificabile sonno.

siccome questo è un post confuso e interrotto, colgo l’occasione per buttare nella mischia l’infuso con cui sconfiggo i sintomi del raffreddore. non solo quelli in effetti.

Infuso di cannella e chiodi di garofano.

vorrei saper dire qualcosa a proposito delle gradazioni di colore che può esprimere quel bastoncino di cannella. vorrei saper descrivere l’odore che si espande per la casa.

ma diamine, non ne sono capace.

la semplicità è indispensabile. faccio fatica. per cui desidero che le cose si preparino da sole. -persistenti sintomi di follia all’orizzonte-

basta far bollire l’acqua e buttarci dentro 3 chiodi di garofano e una stecca di cannella, lasciando bollire per 2/3 minuti (che diventano sempre 5 senza che io possa controbattere). si spegne il fuoco si mette il coperchio e si lascia riposare per una mezz’oretta.

considerando che la cannella che utilizzo è ancora quella from bazar delle spezie – Istanbul l’odore è tutta un’altra cosa. e pure il sapore. per cui potrebbe bastare meno tempo per l’infusione. e la cannella è riutilizzabile. lo stesso bastoncino lo uso due/tre volte e poi continuo a rimetterlo in infusione anche con il bastoncino “nuovo”.

volendo dopo che lo stesso bastoncino di cannella è stato spremuto un paio di volte si può anche lasciare in infusione con i chiodi di garofano per tutta la notte e riscaldare la mattina. anche bollire l’acqua con la cannella immersa. insomma, sto facendo qualsiasi cosa pur di utilizzare fino all’ultima goccia di essenza di cannella perché quando sarà finita le opzioni sono due: agonia per astinenza o fuga in Turchia per rifornimento annuale di stecche (perché non ho preso anche quelle più lunghe? perché??? ah. perché avevo preso talmente tante cibarie che una scatola di locum misti e le scarpe le ho dovute smistare in altrui valigie. avevo pure finito i soldi. tanto che per pranzo ho girovagato per i negozi dell’aereoporto divorando locum e altri cibi omaggio. sfuggendo abilmente gli sguardi torvi delle commesse. che poi sull’aereo ci hanno pure servito il pranzo. ma dato l’orario del volo temevamo che. ahhh, che giorno da leoni.)

per dire che. che cosa?

l’ho sentito bene quest’anno. il morso del raffreddore che si arrampicava su per la gola. a quanto pare bere questo infuso almeno una volta al giorno (en effete alcuni giorni non l’ho bevuto.  altre volte sentivo un lieve peggioramento fisico e me ne sono sparata litri.) ha i suoi consistenti benefici.

se proprio non si apprezza il gusto (non so se sono quei bastoncini ad avere quel sapore. inconfondibilmente dolce e leggermente piccante. perché quineipressi ho trovato solo pezzetti piccoli.) insomma si può aggiungere un cucchiaio di miele di castagno che ci sta bene e fa anche il suo buon effetto. ma il gusto rilasciato dalla cannella senza ulteriori aggiunte è indescrivibile. assuefazione assicurata per palati analoghi al mio (e come si farà a capire quali palati sono analoghi al mio?)

un’altra aggiunta consigliabile è lo zenzero fresco. questo è un rinforzo più che altro sostanziale. cos’avrò voluto dire? (e non “cos’ha vrò voluto dire”.) intendo che lo zenzero è un alleato considerevole per battagli anti raffreddamento come quella che mi risolvo a svolgere ogni anno. e guarda caso non c’è n’è traccia in casa (perché mi rifiuto di chiamare zenzerfresco quelle radicette grinzose e gommose che mi guardano dal sacchetto di plastica). ma ma ma. lo zenzero meriterebbe un’infuso a parte. perché la cannella mi piace così e lo zenzero è autosufficiente. per cui devo comprare lo zenzero e poi se ne riparla.

e forse forse era il caso che parlassi d’altro. forse per caso parlo a cazzo. ci sono giusto un paio d’ambiti come mondi paralleli personali e immagini che non combaciano e preferenze emotive che stanno subendo stimoli esterni e quasi vorrei scriverne. ma non c’è verso che ora riesca a tentare un abbozzo scrittivo. è difficile scrivere. per me che non so scrivere. specie se sono cose difficilmente esplicabili anche in parole estemporanee. vocalizzate.

ma come scrivo stasera???

e insomma questo post mi serviva per riprendere un po’ il ritmo.

troppe parole sconclusionate. troppe poche immagini. arghhh.

alcuna rilettura.

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§ 16 risposte a La cannella. non mi sta suggerendo il titolo. e io me la bevo.

  • pani ha detto:

    un mio amico mi aveva portato un paio di stecche di cannella dalla repubblica domenicana. Dure come le cnne di bambu. Quando mi preparo le mie tisane si ammorbidiscono appena appena ma anche no. Puoi riutilizzare numerose volte. Anzi, devo proprio provarci: voglio continuare a bollirne un pezzo, fino alla sua definitiva consunzione.
    Tuttavia, quelle stecche di cannella mi parevano troppo strane e così, dopo anni ho indagato. Proprio la settimana scorsa. Nel mio libro delle spezie ho scoperto che esiste la cannella e poi un’altra razza di cui non ricordo il nome e mi pare inizi sempre per C.
    Ecco, mi pare proprio che le mie stecche siano di quell’altra razza.
    Le proprietà sono comuni, cioè fa bene a tutto. Il mio amico, che ha sposato una domenicana dice che loro la usano per qualsiasi cosa e io faccio lo stesso. Ho male al pancino? Tisana di cannella. Ho male alla testa? tisana di cannella. Ho male al dente? Tisana di cannella.

    E poi, voglio le foto del bar con i disegni appesi

  • Wish aka Max ha detto:

    Bisognerebbe chiedere a pani se è sicuro che sia la Cassia e non la Flaminia …

    • 黒子 くろこ kuroko ha detto:

      XDDDDDDDD davvero!!! come faccio a scegliere la meno trafficata altrimenti?
      non sto totalmente bene se non l’ho pensato. no perché non ci ho proprio pensato. brutto segno.
      XDDDDDDD

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