Visual Nonsense. 6 (?)

24 giugno 2012 § 10 commenti

Continuo a non riuscire a trovare un posto nel flusso spaziotemporale.

soprattutto nell’aspetto temporale.

(3 verbi uno dietro l’altro. ugh.)

va bene. procedere col taccuino. quante pagine mancano? quanto tempo fa l’ho finito????

è il penultimo giro di foglietti questo..

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§ 10 risposte a Visual Nonsense. 6 (?)

  • Wish aka Max ha detto:

    Emozioni intense. Ho voluto dare un’occhiata e non posso non lasciare almeno questo commento. Più tardi di più.

  • Wish aka Max ha detto:

    Allora, vediamo un po’. Questa cosa delle radici era da un po’ che volevo dirtela, mi viene sempre in mente guardando le mani e i piedi, e qui anche l’alieno ha messo radici e vuole andare a casa, dibattendosi nel dubbio se andare o restare. Up (h)and down anche è molto bello, una bellissima rappresentazione grafica del dualismo tao. Quelli delle bambole sono quelli che mi inquietano maggiormente, non so esattamente perché, ci voglio ragionare con calma. Stavo per dire che non mi piacciono ma non è esattamente così. Le trovo per l’appunto inquietanti, mi generano emozioni negative. Mentre adoro letteralmente gli omini stilizzati, quelli con le mani e piedi lunghi. Link è un vero capolavoro, anche qui si potrebbe parlare tanto di Tao. E il cancello-noncancello a me ha fatto venire in mente le carte da gioco prima di leggere Gate, perché il seme di quadri è proprio lui. E per associazione di idee mi è venuta in mente Alice nel paese delle meraviglie di Disney, e le carte da gioco che fanno le guardie.
    E insomma. Bravissima, come sempre. Le tue opere mi smuovono emozioni forti, lo dicevo prima, e non ho commentato di più perché ero in procinto di pennicare, con un sonno enorme… 😉

    • XDD la sacrosanta pennica. quella non se tocca.
      sai mi interessa molto comprendere quello che “si vede”. da sola non mi rendo conto precisamente. e in effetti ripenso ad alcune cose. anche se non sono triste posso disegnare qualcosa che immagino inquieterà (non è difficilissimo prevederlo) semplicemente sfogliando qualche pensiero o immagine che mi mette a disagio. in genere gli ombromini anche nel peggiore dei moventi (sempre parlando di sensazioni) li disegno senza pensare. che mi stia divertendo o sfogando sono naturali ed istintivi. le bambole direi proprio di no. in quelle là sopra so che stavo pensando a qualcosa di preciso e non piacevole. non è un pensiero a parole è proprio una sensazione complessiva, un immagine mentale, cose su cui mi incarto in ogni caso. il disegnarlo rende esteriormente ma non risolve, è quasi un sottolineare. un gesto un po’ masochista. lo sottolineo per me, per sbattermi l’evidenza davanti agli occhi e mostrarmi cose che non voglio vedere. praticamente gli ombromini, senza che lo voglia, svuotano e sono liberatori, altri disegni (bambole ad esempio ma non è una costante) sono volutamente densi e pesanti verso me stessa. per cui è altamente probabile che lo vedano bene anche altri.
      che poi inquietante è l’aggettivo che usa di più Oku quando vede i miei disegni. da una parte lo faccio anche apposta e mi piace sapere che alcuni disegni suscitino quella sensazione. forse perché opere che suscitano sensazioni affini sono quelle che più mi attraggono. sta di fatto che non esiste una totale padronanza di ciò che si suscita negli altri. o meglio esiste eccome. però in questo caso vorrebbe dire giocare facile e non disegnare quello che voglio ma quello che so che impressionerà e farà paura. così come posso disegnare qualcosa prevedendo che l’aggettivo più attribuito sarà “sognante” e vedere che accade proprio così.
      quell’alieno e le radici. ma quell’alieno soprattutto. vorrei così tanto riuscire ad aiutarlo.

  • pani ha detto:

    un tendone da circo, il quarto è un tendone da circo. Ora ci sarebbe da riflettere molto su queste lobotomizzazioni e i piedi ben radicati per terra. Forse voglia di volare e voglia di restare e il tutto si equilibria nelle rotondità pronte a scoppiare.
    Ma ora devo sconfiggere alcune zanzare che mi hanno ponfato le gambe…

    • con l’immagine del tendone da circo, la quarta immagine non mi sta più ondebolls. non mi piaceva proprio.
      ora la mia attenzione è monopolizzata dalla parola “ponfare”..che seppure fosse un errore di battitura, rende precisamente lì’immaginesignificato.

  • pani ha detto:

    non è un errore di battitura ma un neologismo. Oddio…me la sono inventata lì per lì. Comunque, se le zanzare o le vespe producono sulla pelle dei “ponfi”, dialettalmente credo che esista anche il verbo ponfare

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