Ziele der Woche. ci si prende gusto.

25 aprile 2012 § 5 commenti

Tiriamo qualche somma.

1. la bambolina è stata terminata e c’è pure il parvo materiale grafico per l’eventual post. nome della bambolina: non lo ancora deciso, ehm.

2. il post che agonizzava tra le bozze è stato terminato è sfanculato!!! yeeeee!

3. SuiKaMokuKinDo Project. soccombo per mancanza di dati. necessito di più tempo però ora mhhhnonmevatanto.

4. gli obiettivi settimanali (Ziele der Woche) saranno possibilmente postati ogni lunedì con annesso lancio di somme al vento riguardo la settimana che fu. magari accostando un paio di quegli scarabocchiominoantropomorfi che figurano anche qui (questo passaggio è necessario e fondamentale perché me scordo le cose).

5. zenzero consegnato! mai più senza zenzerofresco di Cuorebio. la robbbba biologica non è sempre una garanzia eminchiacosta. però quando ne vale la pena, ne vale davvero la pena.

4 su 5. ma fosse pure 3.5 su 5. mi posso ritenere quantomeno divertita.

e dopo l’imbarazzante esibizione, mi accingo a dar prova della mia puntualità. postando gli ziele di martedì.

-terminare “Il Calligrafo” e restituire il libro (con una certa celerità, dannazione!)

-procedere alla raccolta di immaginifoto per il post sulla bambolinaprototipo (e il nome. devo scoprì il nome.)

-fare un conteggio preciso di quanti quaderni/moleskine/blocchidefogli necessito prima di restare totalmente a secco

-fare una bambolinadiringraziamento per colei che mi ha regalato i biscottini della fortuna. e c’è il biglietto dentro. e ci prende bene. quanto  l’oroscopo di branko. a culo insomma. però ci prende.)

-stabilire e incartare nero su bianco una traccia di menù settimanale che quieti mia madre e mi costringa a fare colazione. che sennò a cena n’ces’ariva.

ah. specificazione linguistica : Ziele der Woche, con ziele che si legge ziile, con la “iii” leggermente prolungata, der che s legge quasi deaahhhr con l’impressione lieve che tra la “e” e la “r” ci sia una “a” che spinga via la “r”, woche che si legge vochhhhe come se si stesse scatarrando sul “chhhh” (in realtà non è gutturale. è tra uno “shhh” e una scatarrata. tra la gola e la lingua insomma. insomma. rimuovete l’ultimo paragrafo dalla vostra memoria, insomma.)

fine delle comunicazioni, passo e chiudo.

(a very nerdy ending)

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§ 5 risposte a Ziele der Woche. ci si prende gusto.

  • Wish aka Max ha detto:

    Questi disegni sono bellissimi. Come sempre, del resto. Come al solito, mi lancio nell’esegesi del kuroko-tratto.
    Nel primo disegno lui si sta preparando per una sessione di jogging. E’ mattina presto e l’erba è ancora bagnata di rugiada, il sole sta sorgendo e c’è quella bella luce di quando albeggia. E’ in un parco di una grande città, o su un sentiero ai margini dell’abitato di un piccolo centro. Sta pensando che questa volta riuscirà a correre per cinque minuti in più del suo record personale, e sta iperventilando perché partirà tra pochi secondi. Saltella sul posto.
    Nel secondo disegno siamo ai margini di un villaggio di una imprecisata località del terzo mondo, in un’imprecisata epoca passata. Il villaggio è stato appena attaccato e l’unico superstite sta pregando il sole, dopo essersi lavato nell’ansa del fiume che scorre a destra. Il superstite è a destra dell’albero, in ginocchio, con la schiena inarcata all’indietro e le braccia distese dietro la testa, e sta per prostrarsi con le braccia in avanti. Il dolore per aver perso tutto è mitigato dalla forte sensazione di vitalità derivante dall’essere sopravvissuto.
    Sarebbe bello se mi dicessi cosa ci vedi tu, in quello che hai disegnato.

    Per il nome della bambolina io personlamente userei un nome umano (ho tre gatti che si chiamano Cesare Mario e Camilla e questo la dice lunga sul livello di sanità mentale medio dell’intera famiglia) in questo momento mi vengono in mente Ginevra e Arianna.

    Infine una domanda sulla pronuncia: la Z di Ziele è quasi una S dolce che diventa Z o una Z secca?

  • svegliarsi e leggere tali parole. uhm mi vergogno. però grazie, grazie davvero. esegesi del kuroko-tratto!!! X)
    ho il brutto vizio di riempire fogli grandi di tanti minuscoli disegnini (quei due sopra infatti stanno attaccati e ci sono andata di fotosciopp perché un pezzo di ramo finiva sotto l’erba). è passato un po’ di tempo da quando li ho disegnati e per quanto riguarda il primo, in alto a destra c’era un disco sole/luna (non lo so) con un viso inquisitorio. non mi piaceva com’era venuto e soprattutto non ricordo se ho fatto i due disegni separatamente o se li ho pensati insieme, se capisci cosa intendo, e infatti è stato tagliato. però in generale quando faccio questo tipo di disegni c’è una sensazione ben precisa dietro ognuno. questi esseri allontanano e respingono oppure soccombono a qualcosa. in genere quel qualcosa lo disegno come disco solare/lunare, altre volte non aggiungo nulla. mi piace che siano istintivi e velocissimi da realizzare e al contempo espressivi. sono contorti, a volte anatomicamente sproporzionati. sono mossi sempre da un qualche tipo di sofferenza. ad esempio se dovessi pensare al primo direi che volta le spalle al sole e la luce lo disturba, le mani spingono direttamente sull’aria, si allontana con lentezza ma con tutti i muscoli tesi (ha i muscoli???) e infatti il movimento è quasi tremante. anche se credo che il momento che ho disegnato è quello in cui lascia cadere le mani talmente leggere che sono mosse dal vento e sta per poggiare i talloni, non compie il passo che accennava di fare insomma.
    l’altro mi diverte perché la posizione è talmente strana e penso dolorosa da essere comica. è una resa che si delinea seguendo i contorni dell’albero dietro. a volte penso sia caduto, altre che si sia messo in quella posizione con tanta lentezza che quando è arrivato davanti a quell’albero e ha pensato di mettersi in quella posizione, il sole toccava ancora l’orizzonte. mi arrendo al sole.
    non sono proprio sicura di quello che dico, sia ben chiaro. la sensazione ha contorni che mutano in fretta. il dolore di ogni figura però è ben chiaro in my mind.
    penso di aver scritto abbastanza roba incomprensibile.
    che poi me lo sono dovuta cercare perché mica ero sicura della pronuncia della Z in tedesco. annamo bene. è una tz, quindi un suono dolce, quasi una doppia.

  • pani ha detto:

    qui sì che si vede la manina buona. Non nei miei sgorbi.

    • rido molto. ti ringrazio. e ultimamente per dirla tutta sono alla ricerca dei miei sgorbi. sarà merito del contesto che nei tuoi si legge una vitalità correlata a quell’attimo?
      non ci capisco mica più qualcosa della mia mano o dei miei disegni. però è davvero divertente .

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