Diacronia

16 aprile 2012 § 2 commenti

mi  piacciono i braccialetti di caramelle.

hanno un sapore disgustoso. dolce e acido. ma potermi portare i polsi ai denti, staccandone una ad una mentre passeggio nella neve. con la luce bassa del tramonto.

non potrò più passare un inverno senza braccialetti di caramelle. e senza cazzeggiare con photoshop, perché tira fuori mostri dalla neve.

ho bisogno ancora di neve.

voglio essere costretta a stare a casa, da sola, nel più totale silenzio.

voglio uscire poche ore, gelarmi, riscaldarmi per poco in qualche bar, uscire di nuovo e gelarmi ancora per tornare a casa.

desiderare di uscire il prima possibile per vedere Oku, desiderando di rifugiarci il più in fretta possibile in qualsiasi barnegoziobettola che abbia una temperatura vivibile. e  desiderare dopo pochi minuti di uscire di nuovo e passeggiare fra gli alberi, con la neve alle ginocchia, finché non si sentono più le mani.

è primavera.

ma io sono ancora in inverno. e tutto il colore e il vento e le piogge e il sole e i fiori e gli odori. mi stanno mettendo a dura prova.

la temperatura che mi sembra piacevole dopo poco diventa insopportabile. la luce nitida e vitale non fa in tempo ad affascinarmi che ne resto accecata.

ho progetti che vorrei portare avanti e riportare qui ma si stanno intasando gli uni con gli altri.

non riesco a svegliarmi presto per cucinare. disegno appena, non scrivo affatto, leggo a fatica.

sto cucendo una bambolina. vorrei fotografarla e descriverla ma. a malapena riesco a lavorarci.

in tutto ciò.

stavo leggendo un blog che seguo da non so più quanto. c’erano obiettivi settimanali. non ho idea da dove cominciare ma è lunedì, è il momento perfetto. più o meno entro domattina ne scriverò qualcuno. e provo a ripartire da lì.

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§ 2 risposte a Diacronia

  • Bibi ha detto:

    sto passando lo stesso momento.
    vogliadinonfareuncazzo lo chiamano alla Sorbonne.
    ma voglio la primavera. quella bella. quella in cui il suono dei cinguettii sovrastano il resto dei suoni. quella in cui mentre attraversi la strada ti arriva alle narici il profumo prepotente di fiori che non vedi quella che la sera fai tardi e hai i brividini di freddo

    • penso uno dei problemi principali sia proprio che io non la voglio mai la primavera. io voglio ancora neve freddo e bufera e questo desiderio non va tanto d’accordo con il mondo diciamo così. per cui è inevitabile il tracollo. penso. però ogni tanto il colore l’odore e questa luce strana riesco a godermeli. e tiro pure un bel sospiro di sollievo

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