Deliri di mezzanotte. passata. l’una meno tre.

22 febbraio 2012 § 9 commenti

Finalmente.

non riuscivo più a resistere.

Nero.

non mi fanno più male gli occhi dopo due minuti (ore) che ritocco qua e là. che liberazione.

testata still on development.

i disegni mi vanno bene su base bianca perchè sembrano sul loro foglio. le foto risaltano.

-satisfaction-

ho sonno

niente numeri stanotte. solo lettere deliranti.

manco ce vedo

questa immagine ci sta bene.

la parola “mica” mi piace. moltissimo. gli antichi romani la utilizzavano per indicare le briciole del pane.

“mica ho capito!” = “non ho capito una mollica di pane!”

una cosa del genere? fantastico.

guten nacht gehirn.

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§ 9 risposte a Deliri di mezzanotte. passata. l’una meno tre.

  • l’ho riletto?!?!? davvero non l’ho riletto prima di pubblicarlo?
    o l’ho riletto?
    -si intimò di andare a dormire e si obbedì-

  • Bibi ha detto:

    devo decidere se mi piace.
    anche se
    mica ti importerà
    🙂

  • Cey Chan (@Cey) ha detto:

    La parola mica io la dico spessissimo, sembra che rivoluzioni le frasi. non so perchè ma è bella hai ragione.

  • Wish aka Max ha detto:

    Il disegno mi trasmette due suggestioni distinte e opposte (rifletto sul fatto che è un disegno molto tao).
    Per la prima ho il titolo: “Alba post-atomica”
    Per la seconda invece non ho un titolo e mi tocca ricorrere a giri di parole per cercare di disegnare con le lettere quello che ho in testa. Mi viene in mente un sentiero che sale sulla montagna verso un villaggio di samurai, e la casa si uno di loro, entrando in casa si accede al giardino nella parte posteriore, in quest giardino c’e un pesco e un laghetto. È notte, ed è inverno. La luna piena brilla e illumina il pesco che attende la primavera affacciato sul laghetto.

  • Wish aka Max ha detto:

    Curioso come “michetta” sia un termine milanese per la romanissima rosetta… Qui si fanno discorsi seri, mica siam qui a smacchiare giaguari!

    • meraviglioso! tutto torna come sempre 🙂
      tralasciando che il tipo di disegno albero-astro lo faccio di continuo. su qualsiasi superficie, in qualsiasi dimensione. se devo concentrarmi su qualcosa per allontanarmi da una situazione esterna che non mi piace questa è la prima cosa su cui scarico. oppure disegno occhi, e anche teste pelate.
      mi dici che hai due suggestioni opposte, semplicemente per quanto riguarda il cerchio, una volta sole, una volta luna. per me è una cosa fantastica. proprio perché è quel cerchio ad essere emblematico e definire lo spazio esterno. mentre l’albero (spesso anche nelle sedute psicologiche viene richiesto di disegnare un albero) rappresenta uno stato più interiore. e devo dirti che in genere la luna la disegno chiara o vuota colorando il foglio intorno e il sole scuro e rigorosamente pieno. tuttavia si presta sempre ad un gioco di interpretazioni ed ogni volta si può dire qualcosa di diverso (non tanto perché il disegno cambi quanto perché siamo noi a cambiare costantemente).
      mi piacciono davvero molto le immagini che mi arrivano dalle tue parole.
      ti ringrazio
      scusa mi si sono spettinati gli scimpanzé, vado a dargli una sistemata u_u parblé

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