Snowadays. il giorno in cui finalmente ci riuscì.

10 febbraio 2012 § 7 commenti

Grazie all’immensa bellezza ricevuta in questi giorni dalla neve caduta a drappi.

Sono stata investita da una voglia di fare che aveva qualcosa di preoccupante per quanto è contrastante con la mia solita morente passività, illuminata a tratti da botte di vita che come sono venute se ne vanno lasciandomi più stanca di prima. senza comunque concludere un ca- tappate le orecchie ai bambini -zzo.

Bisogna dire che nonostante la mia frenesia tuttoquellochenonhofattoprimalofaccioadesso era in conflitto con la difficoltà di andare a fare la spesa e reperire verdura fresca senza doversi svenare per pagarla.

Però ce l’ho fatta. ricetta per il Contest Annuale di Cuocopersonale. non vi inganni la rima: è un’iniziativa stupenda ed ogni mese c’è l’opportunità di partecipare con una o più ricette utilizzando uno o più ingredienti stagionali proposti nel post del mese correlato. compris compris?

ed ecco.

sono malata di vellutate è vero. (e pure di broccolo romano. e di gorgonzola. questa ricetta mi ha debilitato.) mi piacciono moltissimo perché sono un concentrato di verdura (in genere infatti utilizzo una sola verdura e la spezio a morte) e sono semplici da realizzare (viva il minipimer!!!).

mi piacciono tantissimo i colori delle vellutate. non cuocio fino alla spappolatura le verdure né mi piace aggiungere panne e salse che alterino il colore ed il sapore. mi limito nelle spezie (in questo senso devo tenermi a bada, sono pericolosa) e ne utilizzo un paio per lasciare integro anche l’odore. tripudio delle mie papille. le vellutate! le adoro. si è capito.

questa vellutata nasce da un accostamento tanto spontaneo da potersi definire scontato. suggerito manco a farlo apposta da quello che mi circonda. ed ora che scrivo gli alberi si sono caricati di nuovo di neve. e non accenna a smettere di nevicare. (la ricetta in questione e foto correllate hanno in effetti luogo due giorni fa).

gli ingredienti per 4 ciotole del genere fotografato sono codesti qui: 1 broccolo romano (circa 1 kg, comprese alcune foglie e gambi che ho utilizzato), 2 patate (meglio il peso mh: 240 gr), 1 cipolla bianca (omissibile se non piace), 200gr di gorgonzola, 1 vasetto di yogurt bianco magro. più sale pepe burro e parmigiano (gli ultimi due aussi sono omissibili).

dunque: si pulisce la cipolla e la si taglia a pezzetti molto piccoli, idem le patate, si mette il tutto in una pentola abbastanza grande (dove in seguito si aggiungerà anche il broccolo). si copre con acqua e si aggiunge un pizzico di sale. si lascia al fuoco con coperchio finchè le patate non saranno cotte e la cipolla trasparente. nel frattempo si pulisce il broccolo togliendo le foglie più rovinate ed i gambi fibrosi e duri. ridurre al minimo lo spreco! lavare sotto l’acqua corrente con cura e mettere le foglie, il torsolo ed alcuni gambi più grandi in una pentola a parte, con abbondante acqua, e far cuocere con il coperchio finchè i gambi più grandi non saranno morbidi. aggiungere il broccolo ridotto in pezzi piccoli, possibilmente simili, alla cipolle e alle patate, coprire con acqua e far cuocere

finchè non diventerà morbido (non spappolato!). se si vuole guarnire lasciare da parte qualche pezzo di broccolo e cuocerlo al vapore (basta un pentolino pieno d’acqua e uno scolapasta che non tocchi l’acqua, aggiungendone di tanto in tanto senza bagnare le verdure; sconsigliato per grandi quantità). avendone la possibilità si può direttamente cuocere tutto il broccolo al vapore, non lessarlo. il sapore è tutta un’altra cosa. una volta che il broccolo è cotto scolare, se necessario, e frullare. aggiustare di sale ed eventualmente aggiungere latte o acqua per regolarne la densità. aggiungere un pizzico di pepe. scolare le foglie ed i gambi e frullare anche quelli insieme al composto già preparato (il sapore ed il colore vi ricompenseranno). lasciare in caldo mentre ci si occupa del gorgonzola: ridurlo in piccoli pezzi e scioglierlo a fuoco basso, aggiungendo due riccioli di burro e  3/4 cucchiai di yogurt. versare qualche cucchiaiata di questa crema sulla fondo delle ciotole, versare la vellutata e terminare aggiungendo i broccoli lasciati interi. versare il resto del gorgonzola per guarnire (prima di versarlo sopra la vellutata si può aggiungere ancora dello yogurt e scaldare ancora un pò per renderlo più fluido). aggiungere pepe e parmiggggggggiano (che mi piace con tante ggggggi) secondo il proprio gusto.

consumare caldissima! meglio ancora, dopo averla fotografata nella neve senza cappotto. e poi ci lamentiamo di avere il raffreddore.

Temo di dovermi dilungare. perché a parte l’odore fumoso che si sprigiona dal broccolo quando lo si taglia tanto da convincermi che qualche vicino stesse bruciando delle foglie. è la prima volta che mi sono ritrovata faccia a faccia col broccolo romano. l’avevo già mangiato ovviamente, ma prepararlo è un’altra cosa. mi sono fermata varie volte a fissarlo come un’ebete. e mi rammarico di non aver fatto più e più e più foto prima di cuocerlo.

perché, dannazione, è spettacolare. un albero fatto da tanti e tanti e tanti altri alberelli.

Kurokodama.

insomma sono uscita di testa. e poi mi piace ricordare sempre che è l’esempio con cui Oku mi ha spiegato cos’è un frattale. penso sia anche l’esempio più scontato. ed insieme il più semplice da comprendere e ricordare. questa corrispondenza geometrica tra la natura e l’astrazione (astrazione matematica intendo) mi lascia davvero senza parole. e fuori continua a turbinare neve.

piena di meraviglia ringrazio.

lo spirito del broccolo immagino.

ho riscoperto un senso di venerazione verso il broccolo nella sua complessa totalità.

grazie a chi?

non lo so proprio. mi viene spontaneo ringraziare. è davvero fantastico rigirarsi tra le mani della verdura, del cibo. e rendersi conto che la natura racchiude in sé già tutto. e siccome non riesco a spiegarmi e neanche ne ho voglia.

di alcune cose è meglio non parlare affatto. poiché si sentono e si pensano. e non c’è modo di trasmetterle a parole. perché non esistono a parole. che strana illusione la comunicazione.

Noooo, mi rifiuto di terminare con una rima.

già ecco. per chi non lo sapesse un frattale è una figura geometrica al cui interno si ripete sempre la stessa struttura. uhm. corretto o meno che sia. è più che legittimo concedersi il lusso di comprare un bel broccolo e fissarlo. studiarlo e passarlo tra le mani. ecco quello è un frattale.

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