Bolline. in collaborazione con: esperimento semifallimentare e derivazione

31 gennaio 2012 § 21 commenti

E va bene. ci provo.

ho traccheggiato un pò..ma oggi scrivo. -annuisce con convinzione-

ultimamente ho trovato la casa dove abiterò. nulla di più falso. è una affermazione capricciosa ed irrealizzabile però però..quantomeno potrò visitarla e fare foto e allora potrò chiarire questa frase di dubbio significato, chissà. e poi ho confermato la mia idea: quando riuscirò ad andare a vivere da sola (o morire nel tentativo di sopportare il bordello di casa prima di riuscire trasferire altrove la mia persona) avrò 3 galline. 3 galline bianche. fra l’altro le ho: ecco le mie 3 bolline.

certo che finchè non prenderanno forma nel mondo di qua non avrò uova. e nemmeno i cocop-kooohh che desidero (anche se quelli li sento già ora).

tralasciando che il numero 3 e non aggiungo altro. (mi dispiace ma oggi va così) il perchè del nome bollina non lo so veramente. però devo fare tante bolline adesive.

e poi non sono uguali si nota benissimo. a partire dai colori preferiti, la cosa che meno amano fare, come passano il tempo insieme a me.

la bollina che preferisce l’azzurro ha un carattere tranquillo e riservato. non le piace il rumore e si stufa presto di sentir parlare o chiocciare. ascoltiamo musica insieme.

la bollina che preferisce il rosso ha un carattere curioso e sognatore. non le piace utilizzare gli occhi per guardare, l’apparenza la distrae dalla realtà. sotto le coperte le leggo storie piene di immagini mentre lei tiene la torcia.

la bollina che preferisce il verde ha un carattere lunatico e taciturno. non le piace parlare, tutt’al più scrive ma solo con carta e penna. mi insegna a cantare.

bevono rispettivamente succo di pompelmo, tè verde al gelsomino, latte di riso. le loro spezie preferite sono zafferano, semi di papavero, anice stellato. sono anche i loro fiori preferiti.

e siccome tra la parte superiore del testo e ciò che sto scrivendo ora è passata la notte (e anche mezzagiornata dato che mi sono svegliata 40 minuti fa, alle 13 per l’esattezza) mi accingo a terminare questo post. perchè voglio scrivere altro ancora.

ebbene. siccome proporre solo l’esperimento semifallimentare mi deprime un pò lo accompagno da un altro semplice semplice che mi è riuscito. mh.

ecco: gelatina di camomilla. (al che sorge spontaneo domandare con insistenza “perché???perché?”)

ecco, semplicemente perché le gelatine mi fanno impazzire. e mi piace lo zenzero fresco, a parte le sue indubbie doti benefiche (sono pezzetti di gelatina con fettine di zenzero si capisce?). però mangiarne in grande quantità necessita un accompagnamento che smorzi quel sapore piccante nel caso non si riesca a sopportarlo. e non posso mica fare un post dove dico prendete un pezzo di zenzero tagliatelo a fettine, buttatelo nello zucchero di canna o nel miele e servite. anzi lo dico proprio. è una cosa veloce e semplice se non si riesce a mangiare questa radice (che scalda e protegge dal raffreddore se preso per tempo.. -si soffia il naso-).

il procedimento è talmente semplice che eccolo: fatevi una bella camomilla (preferibilmente con i fiori, non con le bustine), non zuccherate, aggiungere il gelllllificante e seguire il procedimento consigliato per quel  gelllllllllificante. ed ora precisiamo. dal momento che l’unico addensante a mia disposizione era il fruttapec (al mio segnale scatenate l’inferno su di me) ho usato quello. non che venga uno schifo totale ma. è limonoso e altera molto il sapore delicato della camomilla. non usando il fruttapec per marmellate lo dovevo pure smaltire in qualche modo -tenta di giustificarsi- . a parte essere processata dalla Jelly Court, come idea di base è piacevole la gelatina di camomilla con lo zenzero fresco. continuo la mia disperata ricerca del mitico agar-agar che sembra non esistere neanche nell’iperuranio degli alimentari presenti nei dintorni.

però diciamo che da questo esperimento che mi potevo anche risparmiare, è derivato un altro esperimento (poi basta, lo giuro). ecco qui un very simple smoothie (lo posso dire smoothie? mi sembra una scelta pubblicitaria “perchè fa figo”) però posso dire anche frullato. anche se il latte non c’è.

solo un’arancia, un vasetto di yogurt al limone (anche bianco magro andrà bene). se vivete in una casa normale, dove sono reperibili più di 2 tipi di verdura alla volta usate anche una carota.

ed infine i fiori di camomilla usati per l’esperimento di sopra. li ho assaggiati per caso e sono davvero buoni! se la qualità della camomilla è alta obviously. dell’arancia serve il succo e la carota può essere tagliata a pezzetti ed aggiunta al miscuglio. senza pensarci troppo riversate pure lo yogurt e i fiori di camomilla, frullate e amen.

ho dimenticato di scrivere ciò che io e le bolline tutt’e 3 facciamo insieme

Annunci

Tag:, , , , , , , , , ,

§ 21 risposte a Bolline. in collaborazione con: esperimento semifallimentare e derivazione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Bolline. in collaborazione con: esperimento semifallimentare e derivazione su Faul sein ist Wunderschön.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: