Se la proprietà transitiva non inganna…i nani sono i complementari delle vellutate?

21 gennaio 2012 § 4 commenti

Dunque.

sono profondamente contrariata.

ho fameee ho fameeeeeeee!

ultimamente mangio troppa robba (códdùbbì) cerealosa. zuccheri insomma. urge variatio (oggi butta male in quanto a linguaggio). unfortunately a casa mia non ci sono verdure. o meglio ci sono. ma mangiare frutta e verdura fuori stagione mi ha veramente saturato (insieme a molte altre cose anche se si resta in ambito famecibomangiare).

e ho fame e voglio qualcosa di salatooooooooo!!!-si agita e fa i capricci-

ora apro una scatoletta di sgombro e mi ci tuffo dentro.

ma. per evitare pasti in orari sconsiderati e, non ultima, la fragranza ittica che emanerei per casa sarà meglio evitare e tuffarmi in qualcosa di più costruttivo. insomma ammorbiamo virtualmente il web invece di ammorbare fisicamente il perimetro abitabile.

e i nani nascono così. (a seconda dell’etnia s’ intende).

Dunque. mi acingo a presentare un importantissimo componente della mia ehmmm..del mio…uhh..diciamo solo Crimson. tanto c’è la pagina rommates -disse assumendo un’aria vaga- .

Ebbene.

Crimson è un nano. proffessione spazzacamino. uno Spazzacaminano oui.

ed è perfetto. cappello a punta, zella fuligginosa e barbabaffi. ed è rosso. rosso. ROSSO.

e premesso che quando io sento la parola nano vado in fibrillazione. e che quando sono entrata nel negozio del nostro fortunato incontro avrei comprato tuttituttitutti i nani là dentro a costo di lasciargli il contenuto della mia valigia (eravamo in vacanza con la mia famiglia, appena 2 anni fa, in Trentino). effettivamente il contenuto della mia valigia era (e sarebbe tuttora) ben poca cosa ammettiamolo. preferisco girare vestita di nani di legno piuttosto che utilizzare denaro per comprarmi un paio di pantaloni. perchè quelli che ho sono più o meno stracciomaciullati (ho omesso che sovente propongo neologismi discutibili?). eccipiace la divagazione eh.

comunque sarà perchè sono una nana. o per lo meno lo sono sempre stata. Attentionnnnplease: urge precisare che la mia statura è nella norma, sono alta 1,60 m (credo..) più che altro sono sempre stata “la più bassa”. fino alle superiori perlomeno. ma nel frattempo un certo tipo di epiteti ti si appiccicano addosso che tu lo voglia o no ed arrivi persino ad accettarli, per diperazione oserei dire. anche se all’inizio picchiavi tutti quelli che ti chiamavano così (ehm ehm)..poi diventa tutto più semplice e ti fa anche piacere essere più bassa di altre persone. insomma. ora posso dirlo: SONO UNA NANA BIANCA!! magari un’altra volta lo spiego eh..

inoltre vicino a me non potevo che avere una persona profondamente alta. e ci sono pochi aggettivi che in questo momento definirei più calzanti. (Oku si capisce? è il Gigante di Metallo ebbasta la devo smettere con queste mitizzazioni -ridacchia della propria demenza-)

per tentare di tornare tra binari immaginari (sarà per quello che divago insistentemente) la mia nanezza non è proprio un mio vanto. ma la sfoggio con fierezza.

vaccapì.

e forse è anche per questa mia sensazione che mi piace essere circondata, da cose piccole, curate nei minimi dettagli. le sento a mia misura.

poi di punto in bianco ti compri un poster di “The Nightmare Before Christmas” cui mancano 15 cm per essere più alto di te. ma questa alternanza è perfettamente normale (je vous laisse il beneficio del dubbio).

A onor del vero nella mia casa c’è anche il Nanocandela. però siccomeche è sotto la tutela di mia sorella devo prima chiedere il nome ehm ehm che mica’o’so. (in alto a sinistra yeessss)

a parte chiedere venia per le foto “collettive” (scattate nel negozio -precisazione inutile- con il cellulare poichè la macchinetta si era rotta. pochi giorni prima. e sono due anni che non posseggo una macchinetta fotografica -soffre-) dalle quali si evince che le mie mani non erano proprio fermissime (per l’emozione per l’emozione!) che altro potrei aggiungere? (in alto a destra Crimson, notare il suo alternative mood)

potrei aggiungere che il rosso e il verde sono colori complementari. (ah-ah colpo di scena!)

cvd (chevordì?) o ccvd (checaaaaaaaaiserschmarrenvordì?)..deinde, deinde matematica docet. (il latino no. non docet. non ci provate a dire che docet.)

linearità (sta parola esiste, sia ben chiaro!) dei miei deliri appparte  i colori complementari sono simplement colori che, accostati, producono un certo effetto ottico dando l’illusione di maggiore luminosità.

più precisamente: sono i colori primari (rossogialloblu) accostati l’uno alla somma degli altri due. occhei è spiegato malissimo. en bref, rosso con verde (giallo+blu), giallo con viola (rosso+blu), blu con arancione (rosso+giallo). e non si creda che la sottoscritta non l’abbia fatto apposta a scrivere sempre in certo ordine i colori. ma che si eviti di porre domande sull’argomento. non ho già dato ampiamente prova della mia barcollante psiche?

insomma tutto ‘sto caciucco per dire un’inezia simile.

che ancora non s’è capito che centra, eh?

in effetti centra con la ricetta che volevo riportare da qualche giorno. ancora una ricetta di tipo cibo (la parola culinaria non riesco proprio ad utilizzarla senza che il mio cervello spezzi la parola in tre e si dedichi alla creazione dell’analoga immagine). chissà perchè ma mi viene più semplice. una ricetta del genere insomma. piuttosto che una ricetta d’altro tipo. ma vabbè. sarà per l’Amicomixer. e difatti di vellutata trattasi. rimediata come al solito. perché a casa mia è più facile trovare uova di drago piuttosto che ciò che mi serve, men che mai cibo. cibo come dico io, by jove! punto.

insomma insomma Crimson è rosso è questa vellutata è verde. si è capito ora il nesso?

so. come up to the laaab, d’accordo devo smetterla.

questa vellutata è accompagnata da un buon infuso di erba Mate. buono buono buono. e contiene un pò di caffeina così forse me sveglio. ed ha un effetto saziante (a me 70 litri prestoooo!!!!!!)

cerchiamo di iniziare eh?

trattasi di una vellutata di cetrioli. e considerando che non avevo uno yogurt che non fosse pezzofruttato mi sono limitata ad aggiungere un paio di cucchiaini (considerare l'”-ini” mi raccomando) di panna (quella da montare mh).

per 4 di queste ciotoline (contengo circa 200gr di vellutata) ho utilizzato 4 cetrioli di media grandezza, 1 patata media, 1 cipolla bianca piccola, brodo vegetale (ho utilizzato il dado sciolto in circa mezzo litro d’acqua). se ne avessi avuto avrei utilizzato un vasetto di yogurt..si può ripiegare sulla panna nel caso. infine menta anice sale ed olio extravergine di oliva  (se scrivo evo poi mi confondo e perdo tempo a pensare che dannazione di olio è). considerando che la mia lotta procede lentamente ed ancora non ho piantine o spezie fresce  -disappunto- mi limito ad usare quelle essiccate che tutt’al più profumano il piatto debolmente. meglio di niente. the procediment is very simple.

in una padella grande e dai bordi alti si fa soffriggere la cipolla alla quale si aggiungeranno, una volta dorata, i cetrioli (ben lavati e tagliati a pezzetti ma non sbucciati). si mescola e aggiungere il brodo fino a coprire i cetrioli. mettere il coperchio e lasciar cuocere per 15 minuti. controllare che i cetrioli non siano troppo molli perchè ora andranno aggiunti i pezzetti della patata sbucciata e tagliata e, nel caso il brodo sia stato assorbito tutto ne andrà aggiunto altro. lasciare sul fuoco almeno altri 5 minuti (finchè tutto non sarà ben cotto e morbido) e procedere alla frullatura -risata malvagia-. non ci ho mai provato ma credo non convenga frullare con il minipimer direttamente nella padella, per quanto essa possa avere i bordi alti. per cui frullare il tutto ed aggiustare di sale, aggiungere la menta, il brodo se necessario, lo yoghurt o la panna, e continuare a frullare fino ad ottenere la consistenza che si preferisce. (forse è ora che vada a dormire perchè stavo scrivendo compostenza al posto di consitenza. e continuavo a fissare il monitor senza riuscire a capire se la parola fosse giusta o meno). aggiungere l’olio e l’anice.

questo post mi sembra spaventosamente lungo. o forse ho sonno e le mie percezioni sono alterate. ma dato il dissenso gastrico attuale credo sia più sospettabile la fame come causa mutationis perceptionum.

prima di raggiungere il punto di non ritorno in cui mi accorgo da sola che è meglio se provvedo ad internarmi in manicomio, me ne vado a dormì.

giusto due precisazioni a livello lessicale (??? ho fame e sonnooo!!!) : per  “códdùbbì” si intende “con due b”; “cvd” è una sigla utilizzata non lo so bene come, alla fine di alcuni problemiequazioniespressioni e significa “come volevasi dimostrare”. ma secondo me è solo un’invenzione postuma, l’unico vero significato è chevordì (e su questo la mia classe del liceo è stata illuminata dalla sapienza del professore di matematica, un’altra prova a favore del fatto che. è ora di andare a dormire.)

vado a tramortire la fame tra le coperte sperando che il sonno abbia la meglio.

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§ 4 risposte a Se la proprietà transitiva non inganna…i nani sono i complementari delle vellutate?

  • Wish aka Max ha detto:

    È tardi e ho poco tempo sto partendo per una simpatica trasferta a Milano. Un paio di note lessicali códdùbbì richiede a mio avviso l’accento acuto sulla o. Evo significa solo una cosa: evolution. Cvd significa senz’altro chevvordì, perché per i teoremi c’è qed, quod erat demonstrandum. Later other notes

  • Wish aka Max ha detto:

    Oh no, milady! How could I ever be sarcastic talking about my job… Chiunque sarebbe felicissimo di passare una giornata costituita da 3+3 ore di treno, otto di incontro aziendale in cui parlano un sociologo un economista e i vertici aziendali dicendo ovvietà e/o palesi falsità… Ed è questa felicità che mi fa usare l’aggettivo “simpatica”… XD

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