Cecità.

14/02/2013 § 33 commenti

C’è una luce troppo primaverile.

terrificante.

ci credo che non faccio pace con la luminosità dello schermo.

Ceci in tedesco si dice Kichererbsen.

erbsen vuol dire piselli. kicher vuol dire risatina.

oggi ho voluto scoprire ciò che da tempo sospettavo: i germogli di cipolla non sono dannosi. in Russia le fanno germogliare apposta le cipolle. perché i germogli sono buoni. (sennò come si spiegava l’erba cipollina? sono incline a testare la tossicità di un prodotto su di me senza informarmene prima. e questo potrebbe non essere positivo. ma questi germogli. sono così invitanti.)

(e io sono la solita cretina. ma non c’è bisogno di ribadirlo.)

ceci in vetro. (c’è proprio bisogno della parentesi in cui marco la differenza tra quelli in vetro e quelli in lattina? no.)

passata di pomodori. mi piace tanto quella con i pezzi. (eppoi si chiama ciumachella è ha una confezione, una lattina, a riprova della mia coerenza, che mi porta indietro nel tempo.)

due spicchi d’aglio, ben incamiciati che è inverno e poi si raffreddano. schiacciati senza pietà con il coltello messo di piatto. (talmente facile da fare che è impossibile scriverlo. inutile. impossibile perché inutile.)

una cipolla bianca, piccola. con annesso germoglio verdeggiante. (che va pulito bene perché piccoli insettini neri lo ritengono un motel. o un’attrazione turistica, non saprei.)

sale. grosso. ormai utilizzo solo questo. perché fa rumore quando lo spargo (per sbaglio?) dentro (e soprattutto fuori) la padella.

pepe nero e curcuma. che insieme attivano i loro poteri, come waterman e supervista, e le loro proprietà combinate fanno i fuochi d’artificio on the tongue’n'in the stomach e così via. (per favore, non datemi modo di continuare. avevo pure scritto artifizio.)

la cipolla tritata. il germoglio l’ho tagliato e usato alla fine, crudo, come topping. (micacazzi.) dicevo, la cipolla tritata e l’aglio incamiciatoschiacciatoconlebudellache (non ne vengo fuori così.)

cipolla tritata e aglio in padella, su fuoco medio. prima che si appiccichino alla padella versare un goccio d’acqua. (stavo bevendo il tè verde. ho versato un goccio di quello prima che accadesse l’irreparabile. questi sono dettagli rivelabili solo tra parentesi.) quando la cipolla diventa trasparente aggiungere la passata di pomodoro. salare a proprio gusto. una volta che il composto si è rappreso un po’ aggiungere i ceci (scolati e sciacquati). scaldare e lasciar insaporire. aggiungere il pepe nero e la curcuma quando il fuoco è spento (il pepe e il peperoncino, la curcuma non ricordo, meno vengono scaldati e/o hanno contatto con l’olio meglio è. l’olio e il calore sono la criptonite. adesso non c’è modo in cui possa fermare la divagazione spezie con superpoteri che salveranno il mondo dalla. dolcificazione chimica.)

incoppettare. aggiungere eventualmente un filo d’olio, semi di sesamo (perché kuroko utilizza sempre gli stessi 3 ingredienti, è bene saperlo.) e i germogli.

buono.

ancora più buono data l’aura di irraggiungibilità mistica che avevano assunto i fornelli (mah, cosa starò dicendo.)

sono giorni che non cucino. tutt’al più metto l’acqua per il tè. nei casi più estremi butto qualcosa in pentola e lo frullo. a dirla così non riesco nemmeno a ricordare cosa ho mangiato. ieri. ieri l’altro. boh.

non pensavo di poter gestire la fatica necessaria per cucinare. mentale s’intende. avevo un’aspettativa apocalittica. smentita in 5 secondi dai germoglicommestibiliciholeprove e dai pisellirisatina. è bastato assaggiarne uno.

mi piacerebbe mettere almeno un “disegno” a ricetta. vediamo un po’.

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§ 33 risposte a Cecità.

  • itacchiaspillo scrive:

    Sai che è poesia culinaria? Magari te l’hanno già detto! :-)
    Cmq è così, poesia culinaria e aggiungerei musicale. Bello insomma. :-)

    • non me l’hanno già detto (infatti mi sono persa i bulbi oculari da qualche parte mentre leggevo il commento)
      machesulseriosulserio? mi sembra di non fare abbastanza (mi sembra sempre di non fare abbastanza).
      però questo è un patto ben riuscito, c’è poco da fare. alcuni post si sentono dal sapore del piatto.
      (grazieee)

  • Wish aka Max scrive:

    L’aglio incamiciato io lo schiaccio a mani nude… ma si sa, io sono quello dei bassifondi della Capitale…
    e ti prego. TI PREGO. Usa artifizio. Voglio vederlo.
    E bentornata. Ti ho pensato stamattina e avresti ricevuto email se non avessi trovato questo.
    Oggi sono a casa con influenza, se mi regge la pompa vado avanti e mando anteprima.

    • io non lo schiaccio a mani nude perché non sono trucida (non è vero, sono una trucida che sventra pomodori senza pietà. credo di temere di farmi male. però non ci ho mai provato. non mi sta bene questa cosa. ora vado a schiacciare tutte le teste d’aglio che ho in casa)
      d’ora in poi esisteranno solo fuochi d’artifizio, buono a sapersi. (fa tutto un altro effetto in effetti.)
      (è per l’orario che parlo così male vero?)
      doveva andà così. nel senso che. in che senso? vabbè tanto lo puoi capire. ovviamente se non cucinavo non succedeva niente. se non mi piaceva il risultato e blablabla. invece filava tutto liscio.
      goditi l’influenza, ne avevi bisogno

      permane il rincoglionimento (da sonno, è da sonno puntebbasta)
      oggi non so quando sono a casa ma manda mail quando ti pare che la sera accendo il pc pure se è tardi. (non sempre ma oggi mi sa di sì. boh. fateme un’iniezione letale che non me sopporto più)

  • agnesenegrini scrive:

    Fantastico.
    Fantastico.
    E anch’io uso sempre i soliti tre ingredienti, giusto perché si sappia.
    E adoro il fatto che per comprovare la non tossicità di qualcosa tu lo assaggi.
    Vabbè. Poi mi piace tutto. Anche la digressione linguistica, you know.
    Vogliamo i disegni, vogliamo i disegni!

    Cuori. Su tutto. Come sesamo.

    • devo trovare un topping a forma di miocardio insomma. sennò non ne esco.
      sempre le stesse cose siiiiiiiiiiiiii (c’è un motivo no? mi piacciono mi fanno bene. no non c’è un motivo. è così e basta, a tempi alterni.)
      la mia demenza servirà pure a qualcosa. per fortuna non ho queste tendenze a livello funghifero.
      più digressioni e più disegni per tutti!
      (dovrei candidarmi io, altroché)

  • keewisback scrive:

    ci sono almeno trentacinque parole che approvo e che uso con frequenza et giubilo nel mio eloquio quotidiano *__*
    Sin dal principio, con questo adorabile titolino Cecità e quei cecini piselli ridenti mi hai fatto piacere la tua zuppa-ppà-zuppa-ppà ♫
    non è per niente primavera da me, ma che ce ne importa. Sono paziente con lei, mi rimbambisce così bene quando arriva, che le perdono sempre tutto, …ritardo e lunaticità compresi.

    Torno alle mie carte,
    read u soon

    • un commento. primaverile. anche quel verdekiwi mi fa pensare alla primavera.
      io ci faccio un po’ a botte. la luce gli odori il vento. il mondo che si risveglia. il mio letargo ne viene disturbato.
      (zuppa-ppà *____* è fantastico)

      • keewisback scrive:

        Oh beh, non ho saputo resistere. Le zuppe sono musicali, lo sanno tutti eh. Soprattutto quelle di fagiuoli U_U (aaaaahah grasse risate e puzza di…zolfo, diciamo così…)
        Capisco la sensazione del letargo,
        mi è familiare soprattutto in questo periodo, ma quand’è primavera ho uno slancio in più, finisco per apprezzare la luce e respiro a polmoni aperti, con tutto il polline che mi fa reazione e piaaaangopiaaaangopiaaaango… è molto cinematografica la mia primavera, ma senza pop-corn.

      • concordo. questa è un concerto di risatine.
        da film melodrammatico. con i petali che danzano sullo sfondo e gli occhi luccicanti di lacrime. X))))

      • keewisback scrive:

        ahhh…ma seeenti,
        hai mai assaggiato i ceci crudi?
        *_* che esperienza entusiasmante!!!
        E’ stato quest’estate che ho provato…sono così delicatini sulla loro pianticella. Nel baccello pelosetto, verde chiaro, …non immagineresti mai che dopo diventino così legnosi e farinosi e durosi.
        Cecisclàn, ceci in borghese, finché non li lasci seccare e allora sì che puoi riconoscerli.

      • ohhhhhh! mi attira tantissimo. li ho mangiati secchi, secchimanontroppo. masticabili insomma. cioè sono fatti apposta per. ahhh la mia ignoranzaaa
        cecisclàn. formidabile *-*

      • keewisback scrive:

        se ti capita, cercali, cicerchiali!!!!
        Sono salatini, il baccello contenitore pizzica poopoco, poi è dolce poi salato poi dolce oh cielo. una bontà.

      • li cicerchierò! (oddiolecicerchieeee)
        le mie papille sono irrequietamente curiose.

  • pani scrive:

    quel dito incappucciato fa pensare.

    • un dito misterioso. strana cosa i cappucci.

      • pani scrive:

        a volte inquietano, altre volte fanno sorridere

      • mi piacerebbe avere la versione in stoffa di quel cappucciogermoglio. sarebbe come un parafulmine per le idee penso.

      • pani scrive:

        puoi confezionartelo, o no?

      • è complesso. devo pensare bene alla stoffa e alla resa. che quei germogli erano così freschi e saporiti. dovrei farmi uno schemino mentale per capire come si cuce un germoglio di stoffa che sia tale. non un copia del germoglio vero in stoffa. un germoglio vero deve essere. di stoffa.

      • pani scrive:

        complicato, difficile da replicare ma può venire splendidamente imperfetto

      • splendidamente imperfetto.
        ho bisogno di farmi un giro tattile in una merceria. ultimamente non riesco ad avvicinarmi. (avranno messo su un campo magnetico antime perché gli tocco tutte le stoffe?)

      • pani scrive:

        dici che esista l’antime? Uhm…devo prestare attenzione a questi antime, possono trovarsi ovunque, anche nel letto.Per questo dormo poco e male

      • ecco! gli antime nel letto. mi sveglio e mi sento come se mi fosse passata sopra una banda di paese (o la maratonda. che mi viene in mente alice.)
        ci dev’essere un modo per neutralizzare gli antime. (non ne sono in molti a conoscenza. c’è pure chi li adopera senza saperlo, bisogna daavvero stare attenti)

      • pani scrive:

        dobbiamo provare a fare un loro identikit, così li riconosciamo subito

      • dall’identikit si passa al cartello con scritto “wanted”. per forza.

      • pani scrive:

        inevitabile, quello ci va, come un bottone con l’asola

      • li vorrei dei bottoni aromatizzati. chissà perché mi è venuta questa parola. aromatizzati allo wanted. su ogni bottone un bandito da catturare. così posso metterci la V per catturato. la X per terminato.

      • pani scrive:

        bottoni aromatizzati? Uhm… mica male. Li facciamo con l’asola o automatici? Non mi piacciono tanto quelli automatici, troppo metallo. Invece certe asole sono uno spettacolo: ben bordate, ricamate, ed è un peccato nasconderle con il bottone

      • ecco, questo è un bel dilemma. il suono degli automatici è imbattibile ma il materiale lascia a desiderare. le asole poi non godono della giusta luce. bisogna far qualcosa per risollevare il loro stato

. . .

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